Dopo quasi 2000 miglia nel corso del giro del mondo, essendo salpati da La Coruña e avendo superato la penisola iberica, le Canarie e la costa della Mauritania, gli skipper della Global Solo Challenge avranno, metaforicamente parlando, “lasciato il vecchio mondo”.
Dall’arcipelago di Capo Verde e mantenendo la stessa rotta dal nord della Spagna, avranno davanti a loro 1300 miglia prima di giungere in prossimità dell’arcipelago di Fernando de Noronha, avamposto del “nuovo mondo” al largo della costa del Brasile, nell’emisfero meridionale.
Non faranno ritorno nelle acque del “vecchio mondo” se non dopo altre migliaia di miglia, visto che continueranno a navigare verso sud e verso est fino a raggiungere il Capo di Buona Speranza…
Le coordinate delle isole di Capo Verde vanno da 14°50’N a 17°12’N e da 22°40’W a 25°22’W.
Un canale di 320 miglia tra l’isola di Maio e la penisola di Capo Verde separa l’arcipelago dalla costa del Senegal, il Paese più a occidente del continente africano, le cui coordinate sono 14°45’N e 017°25’W.
L’arcipelago si compone di dieci isole maggiori e quattro minori e ha la forma di un ferro di cavallo aperto verso ovest. Le isole con più vento sono Santo Anthao, Sao Vicente, Santa Luzia, e gli isolotti di Branco e Raso, Sao Nicolau, Sal, e Boa Vista. Le isole invece più sottovento sono Maio, Santiago, Fogo, Brava, e gli isolotti di Grande, Cima, e Secos do Rombo.

L’intero arcipelago è di origine vulcanica e la maggior parte delle isole è occupata dalle montagne con i tipici crateri. Al giorno d’oggi solo Fogo ha un vulcano ancora attivo, in grado di provocare terremoti e scosse soprattutto intorno all’isola di Brava.
Nonostante la vicinanza con l’Africa, queste isole non appartengono alla piattaforma continentale ma fanno parte della dorsale medio atlantica, anche se distano 1200 miglia.
Il clima dell’arcipelago è caratterizzato dagli alisei nord-orientali, presenti per l’80% dell’anno, e solo occasionalmente da venti da nord o da est. Condizioni di calma si verificano raramente, circa il 5% del tempo in un anno; il vento in media ha forza 3-4 della scala Beaufort, le nuvole sono scarse e la visibilità è generalmente buona, tranne quando spira l’Harmattan. Venti a più di 35 nodi sono insoliti, più o meno quattro o cinque volte all’anno tra luglio e gennaio.
Tempeste improvvise possono verificarsi vicino a una qualsiasi delle isole, con forti raffiche che arrivano dalle scogliere, molta pioggia e lampi. E’ abbastanza normale trovare fronti di burrasca che si muovono verso ovest a 25 nodi, con grandi banchi di nuvole in direzione N-S.
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Dove sia meglio tagliare l’arcipelago è una decisione che gli skipper della Global Solo Challenge prenderanno in base alle condizioni del momento. La decisione più logica è quella di passare tra Maio e la penisola di Capo Verde o tra Boa Vista e Sao Nicolau.
Una volta che gli skipper avranno passato Nho Martinho, a sud di Brava, saranno a 1920 miglia dal punto di partenza a La Coruña. Da qui in poi, smetteranno di contare le miglia in ‘centinaia’ per passare alle ‘migliaia’.
Essere arrivati alla linea di partenza della GSC è senza dubbio un grande risultato, con tutti gli annessi e connessi. Ora gli skipper possono festeggiare il completamento della prima parte della navigazione, che sarà servita, sia per loro che per le barche, come allenamento per tutto ciò che ancora li aspetta.
La sfida si farà senz’altro sempre più dura, mettendo a dura prova i velisti e le imbarcazioni.