©Ari Känsäkoski
La vela è, per sua stessa natura, uno sport che, a mio parere, può e dovrebbe essere ecologicamente sostenibile. Una tendenza che ho notato fra navigatori di tutti i livelli è che vorrebbero portare il loro approccio alla vita e alla vela eco-sostenibile ai massimi livelli.
Uno dei concorrenti della Global Solo Challenge (GSC) che abbraccia appieno questa filosofia è il navigatore finlandese Ari Känsäkoski.
Ho parlato con Ari e ho scoperto che ha attrezzato la barca con cui parteciperà alla GSC in modo da renderla il più ecologica possibile. Per l’energia a bordo, ha installato idrogeneratori, quelli di ultima generazione assomigliano a motori fuoribordo installati sulla poppa della barca e sono dotati di turbine che ruotano quando la barca naviga convertendo l’energia cinetica in energia meccanica. Un generatore idroelettrico trasforma questa energia in elettricità per ricaricare le batterie della barca. Queste unità sono in grado di iniziare a generare corrente a partire dai 6-7 nodi di velocità o più (a seconda del passo dell’elica installata) e continuano a ricaricare le batterie fintanto che si naviga a velocità sufficiente.
Ari installerà anche un sistema di pannelli solari oltre a un generatore eolico di riserva.

Come ulteriore sistema di ricarica di emergenza, trasporterà una quantità limitata di gasolio per alimentare il motore, ma si tratterà di bio-diesel prodotto da materiali a basso contenuto di carbonio come oli e grassi agricoli di scarto, che, attraverso un processo di idrotrattamento, inquina molto meno (fino all’80%) rispetto al diesel convenzionale.
La preparazione dei pasti avverrà con l’uso di biogas, anche questo una fonte rinnovabile di combustibile ottenuta da prodotti di scarto.
Bisognerebbe anche spiegare che oltre ad essere un navigatore, un regatante e un preparatore di vela, Ari è anche un architetto d’interni qualificato, che scrive, insegna e dirige uno studio chiamato ‘ZEROdesign’, specializzato in eco-sostenibilità nella costruzione e gestione di case e luoghi di lavoro.
Di recente Ari ha lavorato a progetti di analisi del ciclo di vita degli edifici, consentendo alle persone di comprendere come le loro scelte influiscano sul pianeta e all’interno dell’ecosistema in cui sono costruiti nell’ambito di ZEROchallenge. Questo progetto di stile di vita fornisce informazioni sull’architettura senza emissioni di carbonio, sulla vita e sull’Eco-efficienza, compresi consigli su come adottare uno stile di vita il più sostenibile possibile.

Ari è un velista estremamente esperto e ha gareggiato su barche sia in solitaria che in equipaggio da oltre quarant’anni. Ari ha vinto 5 campionati finlandesi varie classi di derive, e oltre a molti altri successi, è ha vinto il titolo di vela militare dei paesi nordici nel 1990, il titolo offshore finlandese nel 2000, la classe ARC nel 2002, il titolo IRC finlandese nel 2012, il premio per la migliore barca in classe vintage 40 nei campionati del mondo 2017 ed europeo 2022 di Class40.
Ha anche partecipato alla regata Solo Round the Rock (ex-Fastnet) nel 2016 e 2018, alla RORC Transatlantic Race 2018, a 3 edizioni della Fastnet e alla Round Britain and Ireland 2018.
Ari è anche il responsabile della Finnish Ocean Racing Association, che offre esperienze di allenamenti e regate a bordo della sua barca, che di solito è ormeggiata ad Helsinki o a Cherbourg.
La barca di Ari, ‘Fuji’, è un Classe 40 progettata da Owen Clarke e costruita dal velista Alex Bennet a Totnes, Inghilterra. È stata appositamente progettata e costruita per le gare di Categoria 0, quindi i grandi rifacimenti richiesti ad alcune delle altre barche del GSC (come le paratie stagne) non sono stati necessari su Fuji, anche se, come sottolinea Ari, ci sono sempre lavori da fare su una barca e c’è più che abbastanza lavoro per tenere occupati lui e la sua squadra.

Ari ritiene anche che le attrezzature di questa barca siano in realtà perfino sovradimensionate, quindi, sebbene sia più pesante di altre nella sua classe, dovrebbe essere più sicura ed oltre a quanto prescritto dalle specifiche della Categoria 0.
Ari ha comprato la barca nel 2015 con l’intenzione di partecipare alla Global Ocean Race di quell’anno.
Quella regata fu annullata e un evento adatto per yacht del genere non fu mai organizzato fino all’annuncio della GSC. Ari è stato immediatamente entusiasta di poter partecipare a questa sfida, soprattutto perché l’etica degli organizzatori riguardo alla sostenibilità si accorda strettamente con le sue convinzioni.
La barca è attualmente ormeggiata a Cherbourg, in Francia, lontano dalla neve e dal ghiaccio che circondano ancora Helsinki.

Ari intende partire da Cherbourg dopo Pasqua e seguire un percorso che lo vedrà lasciare l’Inghilterra a dritta. Viaggerà in solitario e senza sosta lungo il Mare d’Irlanda, attorno alla punta settentrionale della Scozia, attraverso gli stretti danesi e poi nel Mar Baltico fino ad Helsinki. Questo percorso coprirà oltre 2.000 miglia nautiche e servirà come qualifica per la GSC.
Durante l’estate, Ari e la sua squadra della Finnish Ocean Racing Association (che include anche la sua compagna velista) svolgeranno i lavori dell’ultimo minuto necessari, prima di lasciare Helsinki per navigare verso A Coruña e la partenza, che presume sarà alla fine di ottobre.
La campagna di Ari è sostenuta da diversi partner, tra cui #remoranwave3 #greenenergy #onesailsFinland #raymarinefinland #ursuit #wjarm #aarniwood #sailtech #portchantereyne #GSF e #SSE, ed è grato per il loro aiuto e anche per l’assistenza fornita dalla sua squadra.