Il giro del mondo e le Canarie: le Isole della Fortuna?

Per quanto l’occhio di un marinaio si sia abituato all’orizzonte sconfinato, con il mare e il cielo che cambiano continuamente colori e tonalità.. il mare aperto non è mai lo stesso da un giorno all’altro.. all’improvviso, dopo giorni e giorni, nell’immensità dell’Oceano apparirà all’orizzonte un nuovo contorno, in un primo momento offuscato, poi via via più chiaro.. si vede terra!!!

Per il morale del navigante questo è sempre grandioso, anche quando, come per i partecipanti alla Global Solo Challenge, la navigazione continuerà senza scalo: questi sapranno infatti di essere sulla strada giusta e ne saranno rinvigoriti..

Dopo aver navigato da La Coruña, queste saranno le sensazioni degli skipper avvicinandosi delle Isole Canarie. Il solo vederle spuntare in mezzo all’Oceano sarà un conforto e uno stimolo a continuare, dopo giorni passati a riflettere assorti nell’immensità dell’avventura che stanno vivendo, con tutto il mondo davanti a loro..

Romanticismo a parte, i naviganti dovranno stare attenti in prossimità della terraferma e mantenere uno spirito pratico, visto che a loro si aprono diverse opzioni quando attraversano l’arcipelago con le sue peculiarità meteorologiche e con i venti influenzati dalla presenza delle isole.

L’arcipelago delle Canarie è composto da sette isole maggiori, tre nella parte orientale, Lanzarote, Fuerteventura e Gran Canaria, e quattro in quella occidentale, Tenerife, La Gomera, La Palma e El Hierro, più alcune isole e isolette minori.

Le loro coordinate vanno da 29º25’N a 27º40’N e da 13º25’W a 18º10’W.

I venti dominanti sono gli alisei che soffiano da NE associati all’anticiclone delle Azzorre. L’altezza e l’orografia delle isole fanno sì che il vento possa incanalarsi subendo forti accelerazioni e passando da forza 2/3 della scala Beaufort a forza 6/7 nello spazio di mezzo miglio. L’increspatura dell’acqua tuttavia permette di individuare facilmente queste variazioni.

Quello che i marinai della GSC devono tenere in considerazione è che occasionalmente una bassa pressione di origine atlantica può soppiantare l’anticiclone delle Azzorre e influenzare i venti nell’arcipelago, generando tempeste anche molto violente da S verso SW e NW.

Quando si verificano queste condizioni la variazione di pressione si può facilmente individuare con il barometro, che passa dai 1025mb tipici di questa zona al valore della tempesta in arrivo, permettendo quindi di prevedere questo tipo di evento.

Il traffico marittimo regolare si svolge in due zone di navigazione controllata, una tra Fuerteventura e Gran Canaria e l’altra tra Tenerife e Gran Canaria.

Da un punto di vista tattico le zone di navigazione controllata non dovrebbero interessare gli skipper, visto che la rotta da La Coruña alle isole di Capo Verde passa più vicino all’isola di La Palma. Ma bisogna comunque prendere una decisione. Lasciare l’isola a babordo e superare l’arcipelago “all’esterno”, oppure tenerla a dritta, attraversando il canale tra La Gomera, La Palma e El Hierro.

Quest’ultima opzione darebbe ai regatanti la possibilità di cercare riparo sottovento rispetto all’isola di El Hierro o di Gomera, in caso avessero problemi tecnici e necessitassero di condizioni tranquille per porvi rimedio.

Ovviamente ci auguriamo che nessuno sia costretto a fermarsi e che tutti possano continuare a navigare senza problemi e continuare il viaggio verso le isole di Capo Verde!!

Buon vento!