Cime da regata: scegliere la cima giusta per ogni applicazione

Il mondo delle cime è molto più variegato di quanto non si possa credere. Quando entriamo nel territorio delle cime da regata le cose si fanno, ancora più complicate. Le cime per una barca a vela sembrano a prima vista tutte uguali salvo il colore. Nulla potrebbe essere così distante dalla realtà. Alcune cime hanno delle proprietà tecniche davvero notevoli. Altre non sono altrettanto nobili e dobbiamo capire le differenze.

Cime da Regata - Ogni calza studiata per il suo utilizzo
Cime da Regata – Ogni calza studiata per il suo utilizzo

Le cime, a parte alcune eccezioni, si compongono tutte di un’anima e di una calza. Le cime base per le barche da crociera sono fatte spesso con anima e calza in poliestere. Le cime da regata hanno perlopiù un anima in Dyneema® o UHMwPE o HMPE – che è dir la stessa cosa. La calza invece, è solitamente un melange di due o più fibre dove il poliestere viene usato per creare il range dei colori. Le fibre “nobili” usate nelle cime da regata solitamente hanno un range limitato di colori.

Cime da regata: il mondo delle fibre nobili

Le fibre nobili si distinguono dal comune poliestere per caratteristiche come resistenza, stretch e temperatura di fusione. Infatti una cima in poliestere si può tagliare con un coltello a caldo e finita con un accendino. Per certi molte delle fibre ad alta prestazione questo non sarebbe possibile. Il punto di fusione del Vectran è di 350°C, quello del Nomex® è di 350°C – non sono ancora degli aramidi. Per gli aramidi come Technora®, Kevlar®, Twaron® arriviamo a 500°C per lo Zylon® (PBO) a ben 650°C.

Cime da Regata - Lavorazione di un cavo antitorsione
Cime da Regata – Lavorazione di un cavo antitorsione

Fra le fibre ad alte prestazioni tutti conoscono il Dyneema®, questo non è che un marchio registrato della società DSM. Dire Dyneema è come dire Scotch anziché nastro adesivo. Il Dyneema è infatti composto di fibre in UHMwPE (ultra-high molecular weight polyethylene) o HMPE prodotto dalla Dupont. L’UHMwPE è ben 15 volte più resistente dell’acciaio e 40% più resistente di molti aramidi a parità di peso. Questo la rende una fibra straordinaria per la realizzazione di cime da regata.

L’HMPE ha anche straordinarie proprietà per quanto riguarda la resistenza all’abrasione e a prodotti chimici. Tuttavia il suo punto di fusione è di appena 150°C, più basso addirittura del poliestere che si scioglie a 260°C. Per questo motivo la maggior parte delle cime da regata hanno un’anima in Dyneema (UHMwPE/HMPE) e una calza composita. Questo per ovviare al fatto che in molte applicazioni, come le scotte spinnaker, un basso punto di fusione sarebbe un problema.

Cime da crociera

Per le cime da crociera, le straordinarie proprietà di tenuta e bassissimo allungamento del Dyneema sono spesso inutili. Se per esempio abbiamo vele in Dacron, capaci dunque di allungarsi ad ogni raffica di vento, la cima in HMPE diventa un po’ sprecata. Quando invece abbiamo una vela anch’essa costruita con Aramidi come fibre di Carbonio e Kevlar® non abbiamo allungamento. Se usassimo una drizza in Poliestere per una vela in fibre nobili, sarebbe la drizza a “pompare” ed allungarsi in raffica.

Cime per Crociera
Cime per Crociera

Con una vela in Dacron invece l’allungamento della drizza e della vela sono paragonabili, tuttavia si sommano. Inoltre sia il Dacron della vela che il Poliestere della cima si allungano se lasciati in tensione. Questo allungamento nel tempo prende il nome di Creep, che si distingue dallo Stretch, che è l’allungamento elastico istantaneo. Dunque con cime in Poliestere e vele in Dacron dobbiamo fare molta più attenzione quando torniamo in porto a non lasciare tutto in tensione.

L’esempio tipico è quello della drizza di un fiocco avvolgibile. Molti, una volta issata la vela cazzano la drizza e non la toccano per tutta la stagione. Su molte barche da crociera la drizza genoa non è neanche rimandata ai winch in tuga. Tuttavia sarebbe bene togliere la tensione dalla drizza quando non si usa la barca, per via del Creep vela e cima si allungheranno nel tempo. Ovviamente nulla di grave per la cima, ma la vela con inferitura allungata piano piano si sformerà.

Poliestere ad alta tenacità

Parlando di Poliestere non possiamo fare di tutte le fibre un fascio. Infatti anche il poliestere può avere proprietà molto diverse a seconda della sua qualità. Il Poliestere fa parte di quella famiglia di materiali plastici fatti di polietilene tereftalato. Tra questi troviamo Sustadur Pet, Zellamid 1400, Arnite, Tecapet, Impet e Rynite, Ertalyte, Hostaphan, Polystar, Melinex e Mylar films, e le fibre Dacron, Diolen, Tergal, Terital, Terylene e Trevira.

Cime da crociera - Poliestere HT su Poliestere HT
Cime da crociera – Poliestere HT su Poliestere HT

Viene indicato anche con le sigle PET, PETE, PETP o PET-P. La prima fibra in polietilene tereftalato ad esser stata brevettata è il Mylar, nel 1943. Le bottiglie in plastica PET sono un brevetto del 1973. Il PET può dunque essere trasparente per farne una pellicola come il Mylar, o opaco per farne una fibra intrecciata per ottenere il Dacron. Con riferimento alle cime si parla semplicemente di PET ma anche qui si apre un mondo.

La misura della densità del materiale espresso in grammi per chilometro ne indicherà inevitabilmente la tenuta finale. Questa densità è misurata in dTex, quelli che chiamiamo “denari” in altri campi del filato e dei tessuti. Maggiore la gradatura di dTex della singola fibra maggiore il peso al metro e il carico di rottura della cima finita. Si fa riferimento dunque a PET ad alta tenacità o HT (High Tenacity) per valori di dTex oltre data soglia. Dunque non tutte le cime in PET sono uguali e non tutte le vele in Dacron sono uguali!

Ritagli di cime da crociera
Ritagli di cime da crociera

Poliestere prestirato

Fintanto che parliamo di poliestere, dobbiamo riconoscere le scarse proprietà di allungamento di questa fibra. Al suo punto di rottura il PET può arrivare ad uno stretch pari al 12-15% della sua lunghezza prima di cedere. Pensate, questo è la metà dello stretch della fibra di Nylon. Materiale che troviamo nei nostri spinnaker e gennaker dove lo stretch anzi assorbe e distribuisce le raffiche. Lo stretch effettivo della cima finita può essere notevolmente ridotto durante la fase di lavorazione.

L’allungamento nel tempo del Poliestere è detto Creep ed avviene lasciando una cima in tensione. Tuttavia se applichiamo una tensione programmata durante filatura della fibra che useremo per intrecciare la cima finita, questa avrà uno stretch elastico residuo ridotto. Per questo si parla non solo di PET ad alta tenacità ma anche di PET pre-stirato. Combinando una alta densità iniziale che sia stata anche pre-stirata ne otterremo una cima in PET con discrete proprietà.

Bobine di cime da crociera
Bobine di cime da crociera

Non sarà tuttavia possibile eliminare del tutto né Stretch né Creep. Ma, è importante capire che ci sono cime in poliestere di bassissima qualità anche per una barca da crociera. Mi rendo conto che il prezzo non sempre vi aiuterà a fare la scelta. Ci sono prodotti di bassa qualità venduti ai prezzi di cime di tutt’altra fattura. Purtroppo ve ne renderete conto a vostre spese trovandovi a dover riprendere continuamente una cima che continua ad allungarsi e che si rovinerà in fretta.

Evoluzioni della cima da crociera verso le cime da regata

Nel tempo pertanto le cime da crociera sono molto cambiate. Anche fra quelle in poliestere si è ridotto tantissimo l’allungamento ed è aumentata la tenacità. Per fare un passaggio di categoria tuttavia siamo costretti a cambiare fibra. Se, per quanto riguarda la calza è raro trovare altro oltre al PET, l’anima della calza può variare anche nel mondo crociera. Se pensate ad una vela issata, da un lato avete tutto lo stretch della vela.

Cime da Regata - Calza in poliestere monocromatico
Cime da Regata – Calza in poliestere monocromatico

Questa è pur sempre realizzata in polipropilene tereftalato (Dacron) anche della miglior qualità, come quello prodotto dalla Bembridge.  Dall’altro avete la drizza che pur pre-stirata ed ad alta tenacità avrà pur sempre uno stretch residuo. La somma delle due componenti sicuramente non giovano alla forma della vela in raffica. All’aumentare temporaneo della pressione del vento l’allungamento simultaneo di drizza e balumina porteranno il grasso della vela verso poppa rendendola meno efficiente di bolina.

Cime da Regata - Lavorazione di una calza melange
Cime da Regata – Lavorazione di una calza melange

Il Dyneema è stato inventato nel 1963 ma commercializzato dalla DSM a partire dal 1990. Un’altra marca molto nota e che ha preceduto il Dyneema è lo Spectra. Molti ancora oggi parlano indifferentemente di Dyneema e Spectra, e a dire il vero sono entrambi due cime in fibra di UHMwPE. Tuttavia anche nel mondo dell’UHMwPE ci sono distinzioni. In questo caso l’unità di misura è la massa atomica dell’UHMwPE detta Daltron. Tanti anni fa anche nel mondo crociera e soprattutto in quello delle cime da regata si videro comparire anime in Spectra.

Cime da regata: il Dyneema ed altre fibre in UHMwPE

Senza entrare nel tecnico diciamo che lo Spectra sta al Dyneema come un Poliestere di bassa qualità sta ad  uno ad alta tenacità. Senza parlare di massa atomica possiamo limitarci a fare dei confronti sui carichi di rottura fra Spectra e Dyneema per vedere la superiorità della seconda. Tuttavia le cose si complicano ulteriormente, anche la DSM che produce il Dyneema ha introdotto delle gradazioni. Così sentirete parlare di Dyneema SK75, SK78, SK99.

Cime da Regata - Lavorazione di una calza protettiva
Cime da Regata – Lavorazione di una calza protettiva

Essendo questa una misura proprietaria della DSM, non riferita a nessuna unità di misura nella fisica, purtroppo ci aiuta poco nei confronti. Ovvero quando abbiamo per le mani una cima in UHMwPE di marca diversa dal Dyneema come facciamo a confrontarlo col Dyneema della DSM. Per semplicità, la cosa migliore è confrontare i carichi di rottura delle trecce a parità di diametro. Da questo risulta che lo Spectra non raggiunge il carico di rottura di un SK75. Altre marche e prodotti come