Quando di recente ho presentato un articolo per la Global Solo Challenge (GSC) su chi fossero i miei eroi del mondo delle navigazioni in solitaria e su chi facesse parte del mio personale albo d’oro, il primo a leggere questo articolo, prima che fosse pubblicato, è stato il fondatore e organizzatore della GSC, Marco Nannini.
“Non hai nemmeno citato l’eroe della mia infanzia. Yves Parlier, per esempio” ha commentato.
Certo che no, non è uno dei miei cinque preferiti e quella lista è la mia Hall of Fame.
“D’accordo,” ho risposto subito “tu quindi chi sceglieresti?”
Ora devo dire che Marco è un navigatore d’altura con molta esperienza e molti successi alle spalle, che ha completato una circumnavigazione in equipaggio alla Global Ocean Race 2011/2012. Questa è una regata in cinque tappe per Class 40 e il suo yacht, ‘Financial Crisis’, ha conquistato il 2° posto assoluto.
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Ha inoltre portato a termine la Route du Rhum, è arrivato 2° alla Round Britain and Ireland Race e ha vinto la OSTAR 2009 per classe IRC3 in solitaria.
Nel 2012, in Italia, Marco ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Velista dell’Anno ed è stato insignito della Medaglia al Merito.
Visto che Marco ha molta esperienza, mentre io sono solo un appassionato giornalista, ho pensato fosse interessante dare una sbirciata alla lista di nomi scelti da lui per il proprio olimpo.
Yves Parlier
In Francia e nel mondo delle regate d’altura Parlier è considerato un mito e viene soprannominato “l’Extraterrestre” per le sue imprese e le sue capacità, che sono considerate cose dell’altro mondo!
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Per avere un’idea della sua fama in Francia, basta pensare che è stato nominato Chevalier della Légion d’onore e in precedenza aveva vinto l’ambito premio Personalità Francese dell’Anno per lo sport.
I suoi trionfi a vela coprono il periodo tra il 1985 e il 2006, e comprendono vittorie alla Mini Transat, alla Solitaire du Figaro, alla Transat British, alla Route du Café, alla Route du Rhum, alla Transat Jacques Vabre con E. Tabarly, alla Route de l’Or e alla Course de l’Europe in equipaggio. Ha partecipato a 3 Vendée Globe e nel 2006 ha stabilito il record di percorrenza in 24h in solitaria.
C’è anche un episodio significativo accaduto durante la sua terza Vendée, quando il suo albero ha ceduto sotto i forti venti. Riuscì a raggiungere terra su una spiaggia deserta e dopo dieci giorni fu in grado di rimettere l’albero a posto e portare a termine la navigazione, nonstante le scorte di cibo fossero ormai al minimo.
Ma c’è molto di più oltre al marinaio: è anche un architetto navale acclamato e innovativo, specializzato nella ricerca e nell’uso di nuovi materiali compositi, e al momento è del tutto preso nello sviluppo di yacht alimentati a energia naturale, che sfruttano l’energia solare e utilizzano i kite invece delle tradizionali vele fisse.
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Michel Desjoueaux
Francese, Desjoueaux è l’unico uomo ad aver vinto la circumnavigazione in solitaria Vendée Globe due volte, una nel 2000-2001 e ancora nel 2008-2009. Ha anche trionfato in molte regate tranatlantiche, sempre in solitaria, come la Route du Rhum e molte edizioni della Solitarie du Figaro, che è una corsa intorno al famoso Golfo di Biscaglia. Inoltre ha raccolto molti successi in svariate regate in equipaggio.
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Francis Joyon
Sempre francese, Joyon non è solo un velista oceanico vincente, avendo trionfato in regate come la Route du Rhum, diverse regate transatlantiche e altre ancora: ha anche stabilito con successo spettacolare numerosi record in navigazioni a vela a lungo raggio.
Nel 2004, Joyon ha stabilito il tempo record di meno di 73 giorni per una circumnavigazione in solitaria senza scalo. L’anno successivo, la velista inglese Ellen MacArthur ha battuto questo record, ma Joyon a sua volta lo ha riconquistato nel 2008 completando il giro del mondo in soli 57.5 giorni (in seguito ha perso questo primato per mano di uno dei miei eroi, François Gabart).
Lui e il suo equipaggio sono ancora detentori del Trofeo Jules Verne per il giro del mondo in equipaggio più veloce: hanno ottenuto questo premio dopo aver completato la circumnavigazione in soli 41 giorni, ben cinque giorni in meno del precedente record.

A vedere la lista dei record di velocità detenuti, tutt’ora o in passato, da questo marinaio, bisogna considerarlo come uno dei più rapidi e agguerriti navigatori di sempre.
Jean Le Cam
Nel lontano 2009, il francese Le Cam stava partecipando alla circumnavigazione in solitaria Vendée Globe quando la sua barca si capovolse. Era a circa 200 miglia da Capo Horn ed era intrappolato sotto la barca. Un altro concorrente, Vincent Riou, con il suo yacht PRB, venne in aiuto e Le Cam fu tratto in salvo dopo 16 ore passate bloccato sotto la barca ribaltata.
Di sicuro, questo incidente non ha dissuaso Le Cam che ha continuato a gareggiare in altre tre Vendée Globe e che ha anche vinto la Barcelona World Race, una circumnavigazione senza scalo per due (Le Cam era con lo spagnolo Bruno García).
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Dodici anni dopo un altro velista, Kevin Escoffier, ruppe la sua imbarcazione in due durante la Vendée Globe del 2021. Jean Le Cam si precipitò in soccorso. Ironia della sorte, la barca di Escoffier era un PRB. In seguito, Le Cam è stato anche insignito del titolo di Chevalier della Légion d’onore.
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Ad oggi, Le Cam ha completato sei giri del mondo in regate organizzate e innumerevoli traversate atlantiche.
Alex Thomson
Non più un francese, un velista inglese questa volta: la passione di Thomson per la navigazione offshore è nata sotto la guida di Sir Robin Knox-Johnston e dell’imprenditore Sir Keith Mills (che era dietro alla riuscita candidatura dell’Inghilterra per le Olimpiadi e che in seguito fondò il team inglese di Coppa America).
Thomson divenne un marinaio professionista in giovane età e nel 1999, quando aveva 24 anni, come skipper vinse la Clipper Round the World Race (una regata a tappe, con la possibilità per i dilettanti di unirsi come equipaggio). Thomson è attualmente il più giovane skipper ad aver mai vinto una regata intorno al mondo.
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Thomson ha mantenuto in piedi un accordo di sponsorizzazione con il gigante della moda Hugo Boss, e le barche successive portano il nome del famoso marchio e sono riconoscibili per il caratteristico colore nero.
Ha continuato a gareggiare in cinque Vendée Globe (finendone due e portando a termine altre due circumnavigazioni oltre a molte regate transatlantiche).
Thomson è rinomato come navigatore senza paura e anche se qualche volta i suoi azzardi gli si sono rivoltati contro e ha perso diverse barche ha sempre dato il massimo.
Egli è anche tenuto in gran considerazione da molti velisti per le sue ‘meteorotte’: a volte coraggiose, a volte audaci, a volte semplicemente geniali.
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Thomson, nella sua carriera di mare, ha raggiunto alcuni record davvero impressionanti, tra cui il record di percorrenza in 24h su monoscafo (fino a 60′), il record di traversata atlantica in solitaria su monoscafo (fino a 60′), e il record di percorrenza in 24h su monoscafo in solitaria.
Bene, ora avete i miei cinque eroi e quelli di Marco, siamo entrambi d’accordo che selezionarne solo cinque è una cosa difficile e ci sono molti altri velisti che possono essere scelti. Velisti per i quali tutti e due nutriamo profondo rispetto.
Chi sceglieresti da mettere nella tua Hall of Fame personale? Chi pensi ci siamo dimenticati?