Quali sono i tuoi eroi della vela in solitaria? 1ª Parte

Tutti coloro che siano interessati alla navigazione oceanica in solitaria, e in particolare al giro del mondo, hanno i propri eroi, personaggi che hanno ispirato il loro modo di andare a vela come anche il loro modo di vivere.

Personaggi intrepidi, astuti e determinati, che hanno compiuto imprese notevoli in circostanze incredibili.

La mia collega Helena ha già scritto a proposito delle donne che hanno fatto la storia della vela in solitaria, così ho pensato di dedicare una serie di articoli agli eroi dei mari partendo dalla mia personale Hall of Fame. Negli articoli successivi proporrò le stesse domande agli organizzatori della Global Solo Challenge e ad alcuni dei velisti più famosi del nostro tempo. Abbiamo chiesto a ciascuno di selezionare massimo cinque nomi e non è un compito facile (la mia lista ne conta almeno 6). Ognuno ha molti navigatori a cui tende o da cui è stato ispirato, e questi sono semplicemente i miei preferiti (includere almeno una donna sarebbe stato il massimo, ma come ho già detto di queste marinaie ha già scritto Helena).

Joshua Slocum

@New Bedford Whaling Museum

 

Fu nel lontano 1898 che Slocum divenne il primo uomo ad aver circumnavigato il globo da solo, rientrando al porto di partenza, in America, dopo più di tre anni in mare e 74000 km (anche se si fermò più volte).

Col suo sloop di 36′, lo Spray, Slocum aveva sviluppato un sistema grazie al quale poteva fissare il timone e bilanciarlo regolando le vele: in navigazione durante questo epico viaggio quindi non doveva quasi mai toccare la barra.

Il suo libro su questo viaggio, “Solo, intorno al mondo”, divenne un best seller internazionale. Al punto che lo scrittore Arthur Ransome affermò: “I ragazzi a cui non piace questo libro andrebbero annegati senza riserve.”

Sir Francis Chichester

 

Da bambino, nel 1967, ricordo ancora l’isteria di massa che accompagnò il ritorno di quest’uomo dal suo giro del mondo da solo a bordo del suo yacht Gypsy-Moth IV. Aveva fatto solo uno scalo (in Australia per alcune riparazioni) e aveva “alzato l’asticella” per gli altri a venire. Ho visto la sua barca, poco dopo, quando era esposta presso il Greenwich Meridian di Londra, e ricordo quanto mi fosse sembrata piccola (in realtà si trattava di un ketch di 53′, non così piccolo in fondo).

A proposito, se volete vedere un’immagine di questa imbarcazione, la trovate stampata all’interno dei moderni passaporti inglesi.

Quello che molta gente non sa di quest’uomo è che fu un pioniere dell’aviazione prima che navigatore, che contribuì allo sviluppo delle basi per le Observer Solo Trans-Atlantic Races (OSTAR) e che di fatto fu il vincitore della prima OSTAR del 1960.

Ma oltre l’immaginario letterario, quest’uomo fu uno spirito straordinario. Chiudo questa sezione con una sua citazione:

“Qualsiasi dannato idiota può navigare il mondo da sobrio. Ma ci vuole un marinaio eccezionale per farlo da ubriachi.”

Sir Robin Knox-Johnston

 

Nel 1968, dopo il ritorno di Chichester, il Sunday Times lanciò la sfida Golden Globe per il primo uomo a circumnavigare il mondo in solitaria e senza scalo attraverso i cinque grandi capi. Essendo una competizione era previsto un ulteriore premio per il più veloce.

Nove velisti si iscrissero alla gara, ma solo uno, Knox-Johnston, portò a termine il percorso e divenne così il primo uomo a navigare intorno al globo da solo e senza scalo.

Durante questa sfida straordinaria, un uomo, Donald Crowhurst, si suicidò dopo aver – così pare – barato, falsificando il suo log senza mai lasciare l’Atlantico; un altro partecipante, Bernard Moitessier, in procinto di vincere la regata, si dichiarò contrario alla commercializzazione della vela e rifiutò di arrivare al traguardo: puntò invece verso Tahiti dove visse per diversi anni.

Se si guarda come Knox-Johnston era equipaggiato e come sopravvisse a questa avventura epica, la sua storia assume una diversa prospettiva. Il cibo era per lo più in scatola, e se ne può solo immaginare il peso! Ogni alimento essiccato necessitava di essere reidratato e il solo mezzo che Knox-Johnston aveva a disposizione era l’acqua piovana raccolta. Navigò utilizzando le carte nautiche, il sestante e la bussola, e la sua piccola barca (solo 34′) lo costringeva al timone per 15-17 ore al giorno.

François Gabart

 

Negli ultimi anni i velisti francesi si sono affermati come protagonisti delle circumnavigazioni in solitaria, ma dovendo sceglierne uno, Gabart va considerato come uno dei migliori di sempre.

A soli 14 anni era campione francese di Optimist, e anno dopo anno ha raccolto sempre più successi. Tra i tanti, campione mondiale di Tornado Junior, vincitore della Transat B to B, vincitore in doppio della Fastnet, e infine nel 2012-13 ha vinto la Vendée Globe in 78 giorni, 2 ore e 16 minuti, segnando il nuovo recordo mondiale in monoscafo.

Nel 2017 Gabart è tornato a navigare, questa volta con un trimarano di nome MACIF. Ha circumnavigato in solitaria il mondo in 42 giorni, 16 ore, 40 minuti e 35 secondi. Questo tempo incredibile significa che egli ha mantenuto una media di 27.2 nodi (50.4 km/h) su una distanza di oltre 27859,7 miglia nautiche.

Occorre fermarsi un momento a pensare alla velocità di oltre 50 km/h che questo marinaio ha tenuto, giorno e notte, per sei settimane intere. Non riesco neanche a immaginare il rumore, le vibrazioni e la fatica di mantenere questa media.

Jon Sanders

 

Ad oggi ci sono circa 200 persone che hanno navigato da soli e senza scalo intorno al mondo. La maggior parte lo hanno fatto una volta o forse due, ma l’australiano Sanders ha compiuto questa impresa ben 11 volte.

Ha anche collezionato diversi primati: il primo a effettuare una doppia circumnavigazione del mondo, il primo a effettuare questo doppio giro tre volte, il periodo più lungo da solo in mare, il più anziano navigatore – aveva 81 anni quando portò a termine l’ultimo viaggio. Ci sono 12 record mondiali a suo nome.

Tutti questi viaggi sono stati fatti con il suo S&S 34, Perie Banou II, lo stesso progetto della barca che Daffyd Hughes userà alla prossima Global Solo Challenge e che fu condotta con successo dall’ex Primo Ministro inglese Edward Heath.

Sanders è un convinto ambientalista e nel corso del suo ultimo viaggio (durato più del previsto a causa dei blocchi per il COVID-19) ha raccolto campioni d’acqua in modo che gli esperti possano analizzare l’inquinamento da microplastiche dei nostri oceani.

Sanders a 81 anni ha dichiarato di non prevedere altri viaggi ma… mai dire mai.

Quindi questa è la mia classifica personale, anche se ho il sospetto che, seguendo da vicino la Global Solo Challenge 2023, sia destinata a cambiare.