Cambio di rotta a Fernando de Noronha

Ferndando da Noronha @globalsolochallenge

Da Cabo Touriñán, a circa 50 miglia dalla partenza della Global Solo Challenge (GSC) a La Coruña, all’arcipelago di Fernando de Noronha, al largo delle coste del Brasile, la rotta vera è intorno ai 207° per una distanza di quasi 3000 miglia nautiche.

Le barche della GSC probabilmente lasceranno l’isola di Madeira a dritta prima di passare dalle Canarie e da Capo Verde (attraverso le isole o lasciandosele a est).

Quando gli skipper avranno raggiunto la latitudine dell’arcipelago di San Pietro e San Paolo, l’equatore sarà molto vicino. Di solito durante una circumnavigazione le imbarcazioni scelgono una longitudine di circa 27°-28° ovest per attraversare i Doldrums e in seguito l’equatore. Quindi, la rotta per l’Atlantico del sud spinge gli skipper verso ovest per sfruttare al meglio i venti prevalenti, fino a 150 miglia a est dell’arcipelado di Fernando de Noronha, al largo della costa brasiliana, prima di puntare verso sud.

Questo percorso più lungo è tipico delle condizioni stagionali medie nel periodo della GSC, quando sistemi di bassa pressione, alisei e calme equatoriali non si spostano dalle posizioni abituali e quando nessun inconveniente di tipo tecnico o umano costringe lo skipper a un tragitto diverso.

Ferndando da Noronha @globalsolochallenge
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Una volta che i concorrenti avranno raggiunto la latitudine di Fernano de Noronha saranno a circa 2200 miglia nautiche da Tristan da Cunha in direzione SSE, mentre Città del Capo si troverà a quasi 4000 miglia a babordo.

L’arcipelago di Fernando de Noronha comprende 21 isole su un’area complessiva di 26 km2, in cui solo l’isola maggiore è abitata e dà il nome all’arcipelago. La sua posizione è 03°50’S e 032°24’W. Tutte le terre emerse sono di origine vulcanica e si tratta per lo più di isolotti intorno all’isola principale. La seconda isola per estensione è Rata, che copra una superficie di 4.8 km2. Punta de Lucena è la terra emersa più settentrionale dell’arcipelago, collocata a 03°43’S e 032°21’W.

L’isola maggiore presenta una buona sponda sottovento lungo la costa nordoccidentale, al riparo dagli alisei da SE. Può offrire un rifugio temporaneo ai partecipanti alla GSC, in caso qualcuno avesse bisogno di acque tranquille per effettuare riparazioni o per qualsiasi altro motivo. Sarà l’ultimo pezzo di terra con acque quiete e tempo mite prima che i concorrenti si buttino a sud verso Tristan da Cunha incontro a condizioni meteo completamente diverse.

Ferndando da Noronha @bruno_lima
Ferndando da Noronha @bruno_lima

 

A queste latitudini il clima è tipicamente tropicale, con una stagione secca da agosto a gennaio e una stagione delle piogge da febbraio a luglio. La temperatura è stabile per tutto l’anno, aumentando leggermente tra novembre e aprile, mantenendosi intorno ai 29°/30° di giorno e ai 20° di notte. Il vento prevalente è l’aliseo da SE con oscillazioni a est e a sudest nella stessa proporzione e con un’intensità media di forza 4. La corrente subequatoriale, tra l’equatore e i 06°S, è una delle più stabili del mondo. Costante da ovest e ovest-sudovest, con una velocità media di 1 nodo.

Le strategie meteorologiche giocheranno un ruolo fondamentale nella parte più a nord dell’Atlantico meridionale. I concorrenti dovranno vedersela con l’alta pressione di Sant’Elena che può ostacolare il passaggio verso sud con ampie zone di venti leggeri. Gli skipper dovranno trovare il modo più rapido per evitare di restare bloccati in zone senza vento.

Fino a poco tempo fa, le tempeste tropicali erano sconosciute nell’Atlantico del sud. Tuttavia, si è creato un precedente nel marzo 2004 quando il ciclone Catarina si è formato lungo le coste del Brasile, per cui non si può escludere a priori.

Ferndando da Noronha

 

L’arrivo all’arcipelago di Fernando de Noronha segna una svolta nel viaggio dei partecipanti alla GSC, l’inizio di un altro capitolo che porterà molti cambiamenti. Superata la latitudine di Sant’Elena gli skipper andranno verso il profondo sud, con una meteo sempre più complicata e condizioni molto più impegnative.