Ho dato un’occhiata alla lista degli architetti navali e dei progettisti di alcune delle barche iscritte alla Global Solo Challenge. Noto che la lista non è ancora definitiva e che alcuni skipper non hanno ancora deciso con che imbarcazione partecipare, quindi mi sono concentrato sui designer più famosi e apprezzati. Questo articolo è dedicato al Groupe Finot & Finot-Conq.
Groupe Finot & Finot-Conq
Jean Marie Finot è un francese che si è appassionato alla progettazione e all’architettura dopo aver assistito agli sforzi del suo Paese nella ricostruzione seguita alle devastazioni subite dalla sua regione, il dipartimento montano del Vosgi, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Infatti lo stesso Finot afferma di essere stato prima interessato all’architettura e alla costruzione di edifici piuttosto che alla progettazione navale, che ha continuato a considerare più come un hobby che non come una vera professione.
Coinvolto nella progettazione di una barca a vela per la Scuola Velica locale, Finot fece squadra con Philippe Harlé; non suscitando interesse nei cantieri francesi, la barca venne infine costruita dall’olandese Huisman. La barca era uno IOR ¼ ton chiamato Écume de Mer.
Subito questo yacht vinse l’edizione del 1970 e del 1972 della Quarter Ton Cup, e nel 1975 fu proclamata “Barca dell’Anno”.
In seguito a questi successi e al crescente interesse per i suoi progetti, nel 1973 Finot fondò l’omonimo Groupe a Vannes, in Francia.
Nel 1985 si unì al gruppo Pascal Conq, un altro progettista francese. Il curriculum di Conq era impeccabile, ed egli è a tutt’oggi considerato un genio tranquillo. Infatti nel 1982 aveva inventato la chiglia basculante, così che la sua esperienza e il suo spirito innovatore costituirono un fantastico potenziamento del gruppo.
Insieme hanno disegnato oltre 200 imbarcazioni per armatori di tutto il mondo. Tra il 1978 e il 2017 hanno progettato 61 barche per Beneteau, il prestigioso cantiere francese.
Si ritiene che oltre 25.000 yacht progettate e costruite da questo sodalizio siano state vendute nel mondo. Nel 2009 il settore design del gruppo è stato rilevato da una nuova compagnia, la Finot-Conq SARL, dedicando lo studio originale alla ricerca.
Oltre ad aver disegnato alcuni degli yacht da crociera più diffusi, questa azienda ha anche prodotto yacht da regata ai massimi livelli.
Gli yacht da regata progettati da questo gruppo sono veloci e stabili, caratterizzati da una larghezza generosa che consente alla barca di portare più tela. Questa filosofia andava controcorrente rispetto alla tendenza delle barche molto sottili ma si rivelò una caratteristica di progetto che al giorno d’oggi è universalmente adottata.
Finot ritiene che l’eleganza di una barca sia un aspetto a cui dedicarsi molto, e che ogni barca dovrebbe avere la grazia di un uccello.
I successi in regata ottenuti dalle barche progettate da Finot/Finot-Conq sono moltissimi: vincendo, tra le altre, la Admiral’s Cup, dieci Mini Trasat e nel corso di quattro edizioni della Vendée Globe, 20 delle 25 barche Finot/ Finot-Conq partecipanti hanno completato l’intera navigazione.

Alla Global Solo Challenge (GSC) sono al momento iscritti cinque yacht progettati da questo gruppo, tre dei quali sono Class40 costruiti dal cantiere Pogo Structures con sede a Quimper (Francia): un Pogo 40 portato da Amaury de Jamblinne e due Pogo 40S condotti rispettivamente da François Gouin e da Juan Merediz. Progettati da Finot-Conq e costruiti da JVB Industries in Francia sono l’Open 40 Imagine (ex Anazasi Girl) timonata dall’americano Peter Bourke e l’Open 50 costruito in origine per Brad Van Liew con il nome di “Tommy Hilfiger Freedom America” che sarà portata dal canadese William MacBrien.

Queste barche uniscono la sicurezza al piacere inebriante della planata sulle onde.
Con un tale pedigree e un progetto di questo livello, non sarei affatto sorpreso se fosse un Finot-Conq a conquistare gli onori della Global Solo Challenge.