La Global Solo Challenge 2023-2024

Cos’é la Global Solo Challenge?

La Global Solo Challenge è un giro del mondo in solitaria senza assistenza con un formato unico.

Partirà da La Coruña in Spagna nel Settembre 2023.

E’ un evento aperto ad ampio range di imbarcazioni per persone che sono alla ricerca della sfida di una circumnavigazione competitiva ma nel contesto di un evento ben organizzato, controllato, dai costi abbordabili e che dia massima importanza alla sicurezza dei suoi partecipanti.

Trovi tutti i dettagli nel Avviso di Evento.

Navigazione al limite – Global Ocean Race 2011-2012


Un formato unico

Il formato è diverso da qualsiasi altro giro del mondo e creerà le condizioni per un evento equo ed entusiasmante per gli skipper ed allo stesso tempo coinvolgente e facile da seguire per il pubblico e gli sponsor:

Le barche saranno raggruppate in base alle caratteristiche di performance e partiranno con partenze scaglionate su un periodo di 8 settimane.

Una volta in mare, non ci sono suddivisioni in classi. Tutte le barche faranno parte dello stesso evento. Le barche più veloci dovranno cercare di raggiungere quelle più piccole e lente, il senso dell’inseguimento darà vita ad una gara affascinante per chi naviga e per pubblico e sponsor.

La prima barca che taglia il traguardo vince. La differenza di performance fra le barche è presa in considerazione dalle partenze scaglionate, eliminando la necessità di fare il calcolo di tempi compensati a fine evento.


Tutti i partecipanti avranno il potenziale di vincere – creando suspense dall’inizio alla fine.

Può sembrare scoraggiante e difficile emotivamente essere fra i primi a partire per questa avventura, facendosi salutare dagli altri partecipanti che ancora devono attendere il loro turno.

Allo stesso modo sarà probabilmente un gioco di nervi per quelli che dovranno attendere di partire fra gli ultimi, incollati al tracker ed osservando il progresso delle barche partite prima.

Gli skipper che partiranno per ultimi dovranno mantenere sangue freddo prima di iniziare il loro inseguimento. Sperando di riuscire a metter su uno show come quello di Jeremy Beyou su Charal alla recente Vendée Globe, con la sua incredibile rimonta che dalle retrovie ha attraversato buona parte della flotta.

Le barche veloci dovranno navigare al top e bene se vogliono sperare di colmare il vantaggio dato in partenza ai gruppi più lenti.

Sarà lo scenario perfetto per raccontare la favola della lepre e della tartaruga, con le pacate barche da crociera  inseguite dalle le nervose barche da regata. Chi taglierà il traguardo per primo?


Budget sotto controllo

Il formato crea un evento equo ed affascinante per tutti i partecipanti, gli sponsor e il pubblico.

Il budget in sé non dovrebbe rendere nessuno favorito, almeno sulla carta.

Patrick Phelipon sul suo Endurance 35, un iscritto alla Global Solo Challenge


Che tipo di barche si possono iscrivere?

Il range di barche ammesse è molto ampio:

  • Da 32 a 55 piedi.
  • Da barche classiche a chiglia lunga a cruiser racer più moderni
  • Da One-off ed Open e barche da regata tipo i Class40.

Per tenere il budget sotto controllo gli organizzatori si auspicano che nessuno valuti l’opzione di costruire una barca specificamente per l’evento.


Criteri di ammissione

Le barche devono soddisfare dei requisiti minimi di stabilità e potrebbero aver bisogno di apportare modifiche che prevedano la suddivisione degli interni in zone stagne. Tutti i dettagli possono essere approfonditi nell’Avviso di Evento e nel regolamento.

Ogni barca deve essere conforme al Regolamento della Global Solo Challenge.

Nel corso della storia tante barche di tanti tipi e lunghezze hanno già dimostrato che una circumnavigazione è possibile. Basti pensare alla prima circumnavigazione in solitario senza scalo di Sir Robin Knox-Johnston su una barca da crociera di 32 pied nel 1968 durante la Sunday Times Golden Globe Race. Anche il famoso navigatore e scrittore Bernard Moitessier prese parte a quell’evento su una barca da crociera di 39 piedi.

Bernard Moitessier


Qual’è il percorso?

Semplicemente, una circumnavigazione, verso est passando dai tre capi. Il porto di partenza ed arrivo sarà la bellissima e storica Marina Coruña a La Coruña in Spagna. I partecipanti dovranno lasciare la “Regione Antartica” e tutti i ghiacci noti definiti da un “Limite dei Ghiacci” a dritta e i tre Grandi Capi a sinistra prima di far rotta verso il traguardo. La “Regione Antartica” e il “Limite dei Ghiacci” saranno definiti nelle Istruzioni di Navigazione.

Quanto tempo ci vuole?

Una circumnavigazione passando per i tre capi copre circa 26.000 miglia nautiche. Considerato che l’evento ammette barche molto diverse fra loro in termini di design e performance molto dipende, le barche più veloci potrebbero impiegare circa 140 giorni per completare la circumnavigazione mentre le barche più lente potrebbero impiegare anche oltre 200 giorni. 

La “Regione Antartica” e il “Limite dei Ghiacci” sono da lasciare a dritta!


Quando partirà?

L’evento inizierà nel Settembre 2023 con il primo gruppo di barche più piccole e lente che partiranno Sabato 2 Settembre alle 1300 UTC.

L’ultimo gruppo delle barche più veloci partirà ben 8 settimane più tardi, il 28 Ottobre 2023 alle 1300 UTC.

Da dove si parte e dove si arriva?

Si parte e si arriva a Marina Coruña a La Coruña in Spagna, il porto che ospiterà la Global Solo Challenge 2023.

Situato nella stupenda municipalità indipendente della Galizia, La Coruña e il suo marina principale forniranno la location ideale per la Global Solo Challenge 2023. Da un punto di visto marinaresco, la posizione geografica di La Coruña è ideale sia per la partenza sia per l’arrivo di un giro del mondo a vela tradizionale verso Est.

I partecipanti partiranno dalle acque protette della baia di Ria da Coruña e dopo aver doppiato la penisola di Montealto, dove si trova l’iconica Torre di Ercole, raggiungeranno rapidamente i venti stagionali prevalenti, gli alisei, doppiando Capo Finisterre prima di iniziare la loro discesa dell’Atlantico.

Paesaggi mozzafiato, la storica città di La Coruña, stupende spiagge, ottimo cibo regionale e la tipica ospitalità galiziana saranno gli ingredienti per una esperienza unica e ambientazione fantastica per le famiglie, gli amici e spettatori della flotta di partecipanti alla Global Solo Challenge. Sul finale della circumnavigazione, durante la risalita dell’Atlantico, i sistemi meteorologici del settore dell’Atlantico del nord tipicamente portano un susseguirsi di depressioni a nord dell’anticiclone delle Azzorre creando solitamente condizioni tali da rendere la Galizia in generale e La Coruña in particolare un punto naturale di arrivo.

La Coruña, Spagna


Sicurezza

Durante un giro del mondo a vela può ci si può trovare nella situazione in cui. in caso di emergenza, la prima possibilità di ricevere assistenza arrivi proprio da un altro partecipante nello stesso evento. Per questo motivo, le partenze scaglionate aggiungono un elemento di maggior sicurezza all’evento facendo sì che la flotta si comprima, anziché disperdersi, proprio nelle zone più remote come il punto Nemo nel Pacifico o il difficile passaggio di Capo Horn.

Ciascuna barca che intende partecipare all’evento deve rispettare il Regolamento della Global solo Challenge, che è basato sulle best practices definite dalle Offshore Special Regulations della World Sailing per eventi di Categoria Zero. Questi sono eventi trans-oceanici che passano in aree dove la temperatura dell’acqua o dell’aria possono scendere sotto i 5°C e dove le barche devono essere completamente auto sufficienti per lunghi periodi di tempo, in grado di affrontare forti burrasche e preparate per gestire anche emergenze serie senza aspettativa di alcuna assistenza esterna.

Le barche che dovranno quasi certamente apportare delle modifiche per essere conformi col Regolamento.

Marco Nannini – Capo Horn – Febbraio 2012


Una fantastica avventura personale i cui rischi devono essere mitigati

Per ciascun partecipante la Global Solo Challenge sarà una incredibile avventura personale. Ma non va presa alla leggera.

Ogni potenziale partecipante si deve interrogare attentamente e chiedersi se questo evento sia per lui/lei.

Gli skipper partecipano all’evento a proprio rischio e pericolo e sotto la propria esclusiva responsabilità. La Global Solo Challenge e il suo Regolamento forniscono solo un contesto dal quale uno skipper può partire per definire la propria strategia per mitigare i rischi ai quali andrà inevitabilmente incontro durante una circumnavigazione. Gli skipper verranno chiamati a fare valutazioni ponderate in situazioni difficili e prendere decisioni in situazioni provanti.

Sperare per il meglio non è una strategia, solo pianificare attentamente per prepararsi alle peggiori evenienze può portare ad avere successo. Gli skipper dovranno rimanere lucidi, realistici, pragmatici sia nella decisione di partire sia in quella di continuare. Questo evento non è adatto a tutti.

L’Organizzazione intende fornire moduli formativi e seminari nonché risorse online per aiutare i partecipanti nella loro preparazione per questo tipo di navigazione.


A chi è rivolto questo evento?

L’evento è aperto a chiunque abbia la giusta combinazione di competenze e determinazione per riuscire a portare a termine una circumnavigazione in solitaria senza assistenza. Come disse Val Howells, uno dei cinque pionieri che partecipò alla prima OSTAR nel 1960: “lo facciamo per espandere i nostri limiti“.

I fondatori della OSTAR – Sir Francis Chichester al centro.


Lo spirito di questo evento

E’ improbabile che la pura competizione sia l’unico fattore motivante nel decidere di partecipare a questo evento.

La Global Solo Challenge crea un ponte fra gli eventi dai budget irraggiungibili per professionisti e quel sogno molto umano, ma anche molto comune, di completare una circumnavigazione in solitaria.

L’intenzione è di far sì che questo sia, e rimanga, un evento per persone di mare, dove nasceranno amicizie a terra come in oceano, dove la condivisione della preparazione e della navigazione possa portare all’avvicinamento fra le persone.

Molti di coloro che che ci inviano richieste di informazioni sognano da tempo di effettuare una circumnavigazione in solitaria. Ora possono farlo, in solitaria, ma non da soli.

Facendo parte di questo evento unico possono condividere questa loro sfida personale con altre persone affini.

Una volta, un famoso velista, in risposta alla domanda sul perché navigasse in solitaria, rispose: “Lo faccio per la compagnia“.


Chi sono gli organizzatori e qual è la loro esperienza

Direttore dell’Evento

L’Evento è organizzato dalla Marco Nannini LTD amministrata da Marco Nannini. Marco ha partecipato alla OSTAR 2009 vincendo la Classe Eira, è arrivato secondo assoluto alla Round Britain and Ireland del 2010, ha partecipato alla Route du Rhum 2010 e si è classificato secondo alla Global Ocean Race del 2011-2012.

E’ un imprenditore con un background nella finanza, ha lavorato per oltre un decennio nella City a Londra nel Project Management e nella gestione di rischi finanziari. Ha lasciato il mondo della banca nel 2011 per concentrarsi sulle sue ambizioni di navigatore e non è mai tornato indietro sui suoi passi.

Nel 2012 è stato Velista dell’Anno e nel 2013 è stato insignito di una Medaglia al Merito per la sua partecipazione alla Global Ocean Race dalla Presidenza del Senato della Repubblica Italiana. E’ autore del libro “Dalla Banca all’Oceano” edito da Longanesi.


Consulente esterno

Durante la Global Ocean Race 2011/2012 Marco Nannini ha incontrato Josh Hall che all’epoca era l’organizzatore e Direttore della Regata. Per comprendere appieno la vastità dell’esperienza di Josh occorre scorrerne il Curriculum che include, fra l’altro, una partecipazione alla Vendée. Oggi è un apprezzato professionista e project manager in ambito nautico con particolare focus sul mondo delle barche da regata.


Ufficio stampa

Margherita Pelaschier ricopre ad interim il ruolo di responsabile dell’ufficio stampa con esperienze pregresse per eventi come la Louis Vuitton’s Cup e l’America’s Cup.

 

 


Consulente Esterno

Paul Peggs si forma come costruttore di barche, per tanti anni è velista in regate d’altura e lavora come preparatore di barche da regata. Ha il giusto mix di esperienza per poter fornire un supporto cruciale all’Evento. Paul inoltre potrà risultare anche una preziosa risorsa per i concorrenti nella preparazione delle loro barche.


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