Lo skipper

IRL

Nazionalità

tba

Data di partenza

Barca: La Licorne (Halvard Mabire) Class40

Vive a: Dublino, Irlanda

Nato nel: 1989

Miglia navigate: 60 000+

Stato: Full Entry

Da dove nasce la tua passione per la vela?

Da mio padre. Ha sempre praticato windsurf e vela e io l’ho seguito in entrambe le discipline. Da ragazzo ho sempre navigato sulle derive e non ho mai avuto l’opportunità di salire su uno yacht fino a quando non avevo già lasciato il mondo aziendale e mi sono iscritto al corso per ottenere lo Yachtmaster nel 2018. Quella è stata praticamente la mia prima esperienza su uno yacht, appena otto anni fa. Da allora, però, ho praticamente vissuto in mare.

Quali lezioni ti ha insegnato la vela?

La resilienza. Ogni giorno e ogni momento possono passare dal fantastico al terribile e poi tornare di nuovo al fantastico. Puoi contare solo su te stesso e accettare pienamente questa realtà è probabilmente uno degli aspetti più gratificanti dello stare in mare.

Cosa ti ha fatto appassionare alla navigazione in solitario?

La sua semplicità e la sfida che rappresenta. Voglio mettermi alla prova nelle condizioni più difficili, voglio trovarmi fuori dalla mia zona di comfort e voglio imparare ad apprezzare quella sensazione. La comodità genera noia e la noia è la ladra della felicità. Non ci si può mai annoiare su una barca a vela in mare, perché c’è sempre qualcosa da fare, qualcosa da controllare, da riparare, da pianificare…

Cosa ti ha motivato a iscriverti a questo evento?

Voglio raccogliere 1 milione di euro per la lotta contro il morbo di Parkinson perché mio padre ne soffre. Gli è stato diagnosticato nel 2014 e credo che il Global Solo Challenge rappresenti un’incredibile opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa causa a livello globale.

Personalmente, ho trascorso molto tempo a casa a recuperare da quando ho avuto un grave incidente in mare quasi cinque anni fa, forse un anno in totale. Nel novembre 2024 ho dovuto sottopormi a un’artrodesi della caviglia e il fatto di ritrovarmi ancora una volta a casa per altri cinque mesi, guardando il mio corpo guarire e il tempo passare, mi ha fatto capire due cose: la salute è la nostra più grande ricchezza e abbiamo una sola occasione nella vita. A 36 anni mi trovo in una situazione piuttosto rara per il momento della mia vita in cui sono, dal punto di vista personale, finanziario ed emotivo. Era un momento da “ora o mai più”: o hai il coraggio di fare il salto, oppure devi trascorrere il resto della vita chiedendoti “e se l’avessi fatto?”.

È qualcosa di molto speciale poter partecipare al GSC e avere una causa così vicina a me che possa motivarmi nei momenti difficili. È una combinazione perfetta tra una passione che io e mio padre condividiamo e una causa che riguarda direttamente lui, noi come famiglia e tantissime altre persone.

Come pensi di prepararti per questo evento?

Per il momento sto cercando di conciliare il lancio della mia campagna, la mia attività, la raccolta fondi, la ricerca di sponsor e il mio lavoro quotidiano come comandante di un superyacht. Da novembre mi dedicherò al progetto a tempo pieno e spero di poter concentrare maggiormente i miei sforzi sulla preparazione della barca, sulla navigazione e sull’accumulare miglia sotto la chiglia, sia partecipando a regate con equipaggio sia navigando in solitario. Ho l’enorme fortuna di avere al mio fianco un team di persone che hanno deciso di partecipare al progetto perché hanno visto il potenziale della mia campagna, Racing to End Parkinson’s, quindi so che possiamo recuperare il tempo e arrivare pronti sulla linea di partenza il prossimo anno.

Quale pensi sarà la sfida più grande?

Imparare a conoscere e padroneggiare un Class40, dato che non ne avevo mai navigato uno prima di iniziare il processo di acquisto della barca.

Parlaci della tua barca o della barca che vorresti avere.

Ho acquistato il Class40 n. 147. È un’ottima barca con un’eccellente reputazione. Anche se è costata più di quanto avessi previsto, è molto ben equipaggiata e questo mi permetterà di dedicare più tempo e denaro all’allenamento e allo sviluppo, che è esattamente ciò di cui ho bisogno considerando i tempi stretti. È un vero Class40 da competizione e credo che rappresenti perfettamente le ragioni per cui sto navigando. È stato amore a prima vista.

Intendi collegare questa sfida personale a una causa sociale?

La mia campagna ha un unico obiettivo: Racing to End Parkinson’s.

Voglio raccogliere 1 milione di euro a livello globale e stiamo collaborando con un numero sempre crescente di organizzazioni impegnate nella lotta contro il Parkinson in tutto il mondo, con l’obiettivo di massimizzare il contributo che questo evento potrà dare alla lotta contro la malattia.

Esperienza di vela

Sette anni di esperienza professionale a tempo pieno in mare. Attualmente comandante di un superyacht. Circa 60.000 miglia nautiche navigate.

La barca

Numero Velico: IRL 147

Progetto: Halvard Mabire Designed Class40

Anno: 2007

LOA: 40ft

Dislocamento: 5285 kgs

Invelatura di bolina: 115 m2

Invelatura alle portanti: 250 m2