©Philipp Hympendahl
Ieri, 23 novembre alle 13:30 locali circa (12:30 UTC), Kevin Le Poidevin è partito con un vento da est-nord-est di 10 nodi e qualche raggio di sole, da A Coruña a bordo del suo Open 40’ Roaring Forty. Diversi imprevisti, tra cui una contusione alla schiena e problemi tecnici dell’ultimo minuto, l’hanno costretto a posticipare la partenza per la sua Global Solo Challenge, inizialmente prevista per il 28 ottobre. Tuttavia, il navigatore australiano, classe 1961, non ha perso la sua motivazione e ha continuato con determinazione a inseguire il suo sogno di compiere un giro del mondo in solitario. Ad accompagnarlo in questi ultimi giorni il tedesco Philipp Hympendal, che aspira ad iscriversi alla GSC 2027-’28, l’ha salutato sul pontile della Marina Coruna e ha scattato delle bellissime foto di Roaring Forty nella baia.
Le Poidevin ha dedicato trentuno anni al servizio nella Royal Australian Air Force e, una volta in pensione, ha scelto di dedicarsi alle sue avventure in mare. “Il bisogno di essere vicino al mare è nel mio DNA. Credo che la vita militare e la navigazione siano complementari. Entrambe richiedono disciplina, pazienza, agilità mentale e resistenza. Inoltre, è essenziale mantenere una buona forma fisica, motivarsi e applicare un pensiero critico per analizzare e valutare le proprie capacità e quelle degli altri.”

Lo skipper australiano ha scelto di affrontare questa importante sfida a bordo di un Open 40′, predecessore della Box Rule della Class40, battezzato Roaring Forty. Questa imbarcazione, nota per le sue eccellenti prestazioni e affidabilità, è stata progettata da Adrian Konynendyk dello studio Lutra Yacht Design e costruita in Estonia dalla Akton Yachts.
La motivazione che lo anima è sicuramente il desiderio di mettersi alla prova in un ambiente avventuroso in cui le sue azioni hanno un’influenza limitata. In un’intervista ha espresso la sua affinità con le parole dell’esploratore inglese Ernest Shackleton, che affermava: “Credo che sia nella nostra natura esplorare, raggiungere l’ignoto. L’unico vero fallimento sarebbe non esplorare affatto”. Tra le varie sfide che Kevin ha dovuto affrontare nel suo progetto, una delle più impegnative è stata sicuramente quella di gestire la sua campagna a grande distanza dal suo paese, coordinando i lavori di refitting dell’imbarcazione tra Olanda, Spagna e Regno Unito.

Con la partenza di Kevin Le Poidevin, il numero degli skipper in mare impegnati nella GSC sale a quindici. Andrea Mura, a bordo di Vento di Sardegna, ha lasciato il porto galiziano sabato scorso e sta navigando nei venti alisei attraverso l’arcipelago delle Isole Canarie. Alessandro Tosetti su Aspra ha attraversato l’equatore. Cole Brauer è all’inseguimento di Ari Känsäkoski e Pavlin Nadvorni, che hanno superato la zona di transizione tra i venti alisei e l’oceano australe. Louis Robein ha affrontato venti forti associati a una bassa pressione profonda ma ora naviga in venti leggeri e cerca di spostarsi verso sud per trovare venti favorevoli. Nella serata del 23 novembre, Edouard De Keyser è arrivato in sicurezza a Città del Capo, dove deve affrontare alcuni problemi tecnici con il dissalatore e l’autopilota per poter proseguire in sicurezza nella GSC. In testa alla classifica virtuale, Philippe Delamare sta navigando nell’Oceano Indiano, consapevole della necessità di preservare la sua imbarcazione nel Sud e in procinto di affrontare un’altra profonda depressione. In testa alla flotta in mare, e secondo nella classifica dei tempi di arrivo previsti, Dafydd Hughes ha raggiunto un altro importante traguardo il 22 novembre alle 14:50 UTC, quando ha attraversato la longitudine di Capo Leeuwin, il secondo dei tre grandi capi prima del leggendario Capo Horn.
Per Le Poidevin, la GSC non rappresenta solamente una sfida personale. Ha deciso di dedicare questa impresa sportiva a due cause a lui particolarmente vicine: Soldier On, un’organizzazione impegnata a supportare i militari malati o feriti nel loro reinserimento nella vita civile, e Brain Tumour Alliance Australia (BTAA) che aiuta i pazienti affetti da tumore al cervello e le loro famiglie. “Dedico la mia GSC alla memoria di Nathan ‘Bullet’ Draper, un caro amico che ha perso la sua battaglia contro il tumore al cervello.”

Catherine Hindson, la Vicepresidente di Brain Tumor Alliance Australia ha desiderato ringraziare Kevin per il suo impegno:
“Nathan Draper ha lasciato un’impronta indelebile in tutti noi, grazie alla sua energia e al suo pragmatismo. Partecipava sempre ai nostri incontri mensili di sostegno. Siamo profondamente grati per il tuo supporto, Kevin, che contribuisce significativamente a far conoscere la nostra missione di assistere chiunque sia affetto da un tumore al cervello, offrendo cure, sostegno e orientamento nei momenti più difficili. La nostra è un’organizzazione basata sul volontariato e alimentata da donazioni, e iniziative come la tua sono fondamentali per noi. Al momento non riceviamo sostegno governativo, ma speriamo che la situazione possa evolvere in futuro. Nathan sarebbe certamente orgoglioso e grato per il tuo impegno, e il logo della BTAA sulle tue vele rappresenta un tributo meraviglioso.”
Una lettera dell’Onorevole Margaret Beazley AC KC, Governatrice del Nuovo Galles del Sud in Australia, è stata inviata a Le Poidevin, esprimendo il supporto e la vicinanza del suo paese al navigatore australiano:
“Le invio i miei migliori auguri per la sua partecipazione alla Global Solo Challenge, rappresentando l’Australia, il Nuovo Galles del Sud e Port Stephens a bordo di Roaring Forty. Quando riceverà questa lettera, sarà già in viaggio intorno al mondo, per un lungo periplo che potrebbe durare più di 150 giorni, attraverso i grandi capi. A nome mio e di tutti i cittadini del Nuovo Galles del Sud, le auguro il meglio per questo viaggio emozionante e impegnativo.”

La famiglia e gli amici di Le Poidevin, che hanno potuto sostenerlo solo a distanza durante la sua estesa preparazione per la GSC, hanno voluto esprimere la loro vicinanza a Kevin con dei bellissimi messaggi di buon vento, raccolti per lui dall’organizzazione. La GSC dimostra come le distanze geografiche possano diventare meno significative. È incredibile, ma fattibile, per un navigatore che vive dall’altra parte del mondo riuscire a trovarsi sulla linea di partenza di un evento che rappresenta la realizzazione di un sogno.
Da Narelle (detta Relle) Le Poidevin, moglie di Kevin:
“Non è la prima volta che faccio i miei auguri di buon viaggio a Kev, incoraggiandolo alla partenza di una delle sue avventure. Nei nostri oltre quarant’anni insieme, abbiamo condiviso molti addii, dalle stazioni ferroviarie ai momenti di separazione. Lui, che lavorava nelle zone rurali dell’entroterra del Nuovo Galles del Sud, e io sulla costa, abbiamo mantenuto viva la nostra relazione a distanza. Durante gli anni in cui eravamo una famiglia dell’Australian Defence Force, abbiamo viaggiato in tutta l’Australia. Kevin ha viaggiato molto anche all’estero per lavoro e per rappresentare l’aeronautica nello sport. Ci sono stati addii dolorosi e lacrime, specialmente quando le nostre figlie ed io lo vedevamo partire per la guerra. Kev ha un sogno straordinario che è impaziente di realizzare, e ha il nostro pieno sostegno, al 100%. Noi tutti saremo attaccati al tracker per seguirlo. Ti amiamo!”

Dalla mamma ed il papà di Kevin, Vale ed Eddie Le Poidevin:
“Kev, avevi quasi due anni e mezzo quando abbiamo viaggiato dall’Inghilterra all’Australia sulla nave ‘Flavia’, affrontando anche tu il mal di mare. Con il tempo, il desiderio di avere una barca è cresciuto in te. Papà ne costruì una di legno e camere d’aria di trattori. Poi, un piccolo battello di latta con motore è arrivato, e noi avevamo solo fiumi, laghi e dighe nelle vicinanze. Ogni volta che tornavamo, desideravi sempre esplorare ‘oltre la prossima curva’. Sapevi che per avere una barca più grande, avresti dovuto comprarla da solo. Anni dopo, sposato con Relle, quel giorno arrivò: prima ‘Just Jo’, poi ‘Rogue Wave’. Ora, con ‘Roaring Forty’, il mondo è davanti a te.
Sono sicura che affronterai le sfide con coraggio, come hai sempre fatto. La tua esperienza come meccanico e le abilità acquisite durante il servizio nella Royal Australian Air Force ti hanno preparato anche per affrontare una sfida come la Global Solo Challenge. Il sogno della tua pensione sta per iniziare. Ti auguro buona fortuna e buon vento, Kev. L’amore di mamma, papà e di tutta la famiglia sarà sempre con te.”
Dall’amico e compagno di navigazione Neil Pilz:
“Ho conosciuto Kev diversi anni fa, sia professionalmente che nella vela. Nel 2019, ho avuto l’onore di far parte dell’equipaggio del suo Rogue Wave durante la Sydney-Hobart. Ammiro profondamente le sue competenze nautiche e, ancor più, la sua preparazione, forza interiore, resistenza mentale e la determinazione nel superare qualsiasi sfida. Sarei pronto a navigare con lui di nuovo, in qualsiasi momento e luogo. Sono emozionato per Kev, sapendo che sta per partire e che Roaring Forty sta per iniziare l’inseguimento degli altri concorrenti. Vai con determinazione, naviga con saggezza e un pizzico di astuzia, e stai al sicuro. Ti auguro tutto il meglio e ogni successo in questa incredibile avventura. Buon vento, amico!”

Da Darrell ‘Daz’ Greig amico di Kevin e co-skipper della sua barca:
“Sono davvero entusiasta per Kev che sta finalmente per iniziare la GSC. Nonostante i numerosi contrattempi causati dal COVID negli ultimi anni e le sue recenti scelte di posticipare la partenza, la sua preparazione e la consapevolezza di ciò che si accinge a intraprendere sono impressionanti! Ho navigato in equipaggio completo e ridotto con Kev nella Sydney Hobart sul suo Sigma36, e so che il suo atteggiamento sereno, unito all’esperienza accumulata in mare, lo porteranno a ottenere ottimi risultati. Aspetto con impazienza di monitorare i suoi progressi e di comunicare con lui durante l’evento nel mio ruolo di suo addetto stampa, contribuendo a promuovere le cause benefiche che entrambi sosteniamo. Nathan ‘Bullet’ Draper sarà sicuramente con te in spirito. Auguri di cuore Kev, naviga sicuro, ma veloce.”

Da Dave Le Poidevin, fratello di Kevin:
“In bocca al lupo Kev per la tua prima avventura in barca da pensionato. Hai investito così tante ore nella preparazione della Global Solo Challenge negli ultimi anni, quindi spero che tutto proceda come previsto e che tu possa godere del miglior tempo possibile durante il tuo viaggio. Buon viaggio e buon vento da Dave, Sue e le rispettive famiglie.”
Per seguire la rotta di Kevin, ecco il link del tracker: https://globalsolochallenge.com/it/tracker/ e se volete inviare un messaggio al navigatore australiano ecco il link del suo profilo sul sito ufficiale della GSC: https://globalsolochallenge.com/it/kevin-le-poidevin/