©Richard Mardens
L’atmosfera è elettrica alla vigilia della partenza più numerosa, con ben sette skipper al via, della Global Solo Challenge. La pioggia battente e il vento, che hanno imperversato ad A Coruña in questi giorni, non hanno scoraggiato i navigatori in gara. Impegnati negli ultimi preparativi e nei controlli di sicurezza. Hanno potuto festeggiare con le loro famiglie, gli amici e i team, giovedì sera, durante una serata conviviale, organizzata dalla GSC. Per venerdì sera è prevista una cerimonia con il segretario dell’International Cape Horners Association, Archie Fairley, che porterà un messaggio d’augurio del Presidente Sir Robin Knox-Johnston ai partecipanti della GSC e consegnerà a Roberto Bermúdez de Castro, Direttore del FI Group, un riconoscimento per aver doppiato Capo Horn durante le sue ben sette partecipazioni alla Whitbred/Volvo Ocean Race.
Resta ancora l’incognita della situazione meteorologica. Quanti skipper decideranno di partire ed affrontare la prima notte al largo di Finisterre con una previsione di venti contrari oltre i 35 nodi in media ed onde formate di oltre 5 metri? L’ideatore e organizzatore della GSC, Marco Nannini ha commentato: “I concorrenti stanno valutando le loro opzioni. A differenza di altri eventi, in un giro del mondo le barche sono preparate, in teoria, per affrontare qualsiasi condizione meteorologica. Dunque, la decisione di partire o eventualmente ritardare la partenza spetta a ciascun skipper sotto la propria ed esclusiva responsabilità. Fra gli skipper tutti sono al corrente dei rischi che l’accelerazione del vento presso Capo Finisterre può rappresentare, ed alcuni modelli indicano la possibilità di venti in raffica fino ai 50-60 nodi, tuttavia il peggio potrebbe passare poco prima dell’orario previsto per la partenza lasciando agli skipper il dilemma se aspettare che le condizioni migliorino ulteriormente prima di lasciare gli ormeggi”
Chi sono i navigatori pronti a partire? Nella flotta dei Class 40, Riccardo Tosetto su Obportus 3, Juan Merediz su Sorolla, David Linger su Koloa Maoli, François Gouin su Kawan 3 e Cole Brauer su First Light. Ronnie Simpson sul suo Open 50’ Shipyard Brewing e Alessandro Tosetti sull’ULDB 65’ Aspra completano la lista dei concorrenti che raccoglieranno questa sfida.

Inizialmente era prevista la partenza di otto skipper. Kevin Le Poidevin sull’Open 40 Roaring Forty, ha raggiunto A Coruña mercoledì 25 ottobre, di notte, dopo un trasferimento impegnativo e sfidante da Falmouth. Ha comunicato, giovedì mattina, all’organizzazione la sua decisione di posticipare la sua partenza di una settimana a causa di un piccolo infortunio alla schiena subito durante la navigazione.
Anche Peter Bourke, lo skipper americano, a bordo del Class40 Imagine, che avrebbe dovuto partecipare alla partenza del 28 ottobre, purtroppo ha comunicato qualche mese fa il suo ritiro, a causa di problemi di salute.
Sette skipper sulla linea di partenza, scopriamo la loro storia e da dove è nata la passione di questi straordinari navigatori. Ladies first… scopriamo la storia dell’unica, giovane e frizzante navigatrice, Cole Brauer che aspira a realizzare il sogno di diventare la prima americana a circumnavigare il mondo, in solitario e senza scalo. Cole Brauer, classe 1995, non viene da una famiglia di marinai ma ha scoperto questa passione al tempo dei suoi studi universitari alle Hawaii. “Quando ero piccola, amavo giocare nella natura ma è alle Hawaii che ho incominciato a navigare e sono stata accolta dalla comunità dei velisti. Ho incominciato a navigare per piacere e poi è diventato un lavoro. Quando il mio mentore Tim Fetsch, nel 2018 mi ha regalato il libro di Ellen MacArthur, per me si è aperto un orizzonte di possibilità che oggi mi ha portato ad essere alla partenza della GSC.”

François Gouin, classe 1960, navigatore francese, di professione chirurgo oncologo, ha scoperto giovane la passione per la vela e ha atteso quarant’anni per fare la sua prima traversata atlantica in solitario ma poi non si è più fermato. “Fin dall’adolescenza mi misuravo con i miei amici, navigando piccole distanze in solitario. La passione è cresciuta con l’età. La vela è un’incredibile scuola di vita: rigore, anticipazione, disciplina ma anche flessibilità e adattamento agli elementi esterni a cui devi sottostare. Nonostante tutti questi apparenti vincoli, è un immenso spazio di libertà. Non finiamo mai di imparare tecnicamente o dalle nostre reazioni. L’ambiente marino richiede molta umiltà. Sembrerà strano ma trovo numerosi parallelismi con la mia professione di chirurgo.”

Alessandro Tosetti, classe 1960, skipper italiano, con uno studio di architettura a Torino, ha iniziato a praticare la vela fin da bambino alla Lega Navale di Albissola, sulla costa ligure. “Ricordo con affetto la mia prima barca in legno, un Flying Junior, costruito in legno. Sembrava un violino. Poi, ho iniziato a fare lo skipper professionista, lavorando per vari armatori, anche negli Stati Uniti. La barca è fondamentale nel mio modo di navigare. Quando navigo non sono mai solo, la mia creatura mi accompagna. Quando annuso il vento, scruto le onde è sempre a lei che penso, la barca. Ce la farà a passar quel capo? Reggerà la tempesta? Dedico le mie attenzioni alla ricerca dell’armonia tra me, le persone, il mezzo e il mare che mi circonda. Ora è venuto il momento di misurarmi a questa sfida immensa.”

David Linger, classe 1962, navigatore americano è uno skipper professionista, esperto nella cantieristica navale. Attualmente si dedica completamente ai suoi progetti personali e alla preparazione dei partecipanti per la prossima Race to Alaska (R2AK), in solitario, tra cui la sua compagna, Lillian Miller Kuehl. “Gli eroi che hanno popolato la mia infanzia erano tutti avventurieri e marinai: Chichester, Colas, Tabarly. Hanno tutti compiuto imprese incredibili che mi facevano sognare da bambino e hanno continuato ad ispirarmi da adulto. La vela e il mare, in tanti anni a lavorare come navigatore professionista, mi ha dato tanti insegnamenti. L’intraprendenza, indispensabile per attraversare gli oceani in barca. La preparazione tecnica, per far fronte alle rotture e ai malfunzionamenti che si possono produrre in pieno oceano. Il lavoro di squadra. Alla mia GSC navigherò in solitario, ma non sarò solo.”

Juan Merediz, classe 1969, navigatore ed esperto velaio spagnolo, ha fatto della vela la sua professione e il pilastro della sua vita. Forte di una partecipazione in doppio al Barcelona World Race 2010-11 a bordo di un IMOCA con Francisco Palacio, è pronto a riprovarci in solitario. “La vela è quello che ho fatto per tutta la vita. Quando non navigo, sogno di navigare. La lezione più grande che ho appreso e che mi ha portato fin qui è: non mollare. Bisogna adattarsi alle circostanze ma mai arrendersi. Diventare navigatore professionista in Spagna, non è scontato. Questo sport viene ancora percepito come qualcosa dedicato ad un’élite. Con la mia impresa vorrei avvicinare ed appassionare il pubblico spagnolo a questo tipo di competizioni e tracciare la rotta per altri navigatori che mi seguiranno in futuro. Sono pronto dopo tante sfide a terra a ritrovare l’Oceano, la sua bellezza e la sua forza.”

Ronnie Simpson, classe 1985, veterano dei Marines, ferito in combattimento, ha ritrovato la sua dimensione di libertà e felicità in mare. “La passione originale per la vela deriva dall’idea di libertà che questo sport offre. È incredibile pensare di poter percorrere lunghe distanze solo con la forza del vento. Poi con il tempo ho potuto apprezzare tutte le ulteriori implicazioni che comporta la navigazione. Dalle regate su barche incredibili cercando la vittoria in equipaggio alle traversate a planare sulle onde del Pacifico, la mia vita si è intrecciata alla vela e sarò sempre grato per questo. L’insegnamento più importante che ho appreso dalla vela è il coraggio di sognare.” Ronnie non nasconde che il suo scopo finale è partecipare alla Vendée Globe, e la GSC sarà il banco di prova.

Riccardo Tosetto, classe 1986, è un navigatore e skipper professionista italiano. La sua passione di bambino, coltivata con determinazione e serietà, è diventata il suo lavoro. “Da quando avevo diciotto anni, il mio amore per il mare si è trasformato nella mia professione. Oggi, passo almeno otto mesi l’anno tra le onde del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico. Ciò che mi cattura della vela è la sua capacità di sfidarmi. Mi spinge a superare le difficoltà, investendo ogni briciolo di energia e dedizione. In mare, vivo emozioni indescrivibili. La navigazione in solitario rispecchia la mia personalità; adoro sentire un profondo legame con la mia barca. È anche il bisogno di immergermi nella natura, nelle sue molteplici manifestazioni, e di utilizzare tutte le mie competenze nella navigazione che mi motiva.”

La flotta delle imbarcazioni in partenza è costituita da ben cinque Class40. La scelta di questi mezzi performanti, costruiti per affrontare questo tipo di sfide oceaniche, è apparsa ovvia a molti iscritti. Inoltre, il budget richiesto è relativamente contenuto. Diversi i progettisti: lo studio di design inglese Owen Clarke Design per Kaloa Maoli il Class40 #15 di Linger e First Light #54 della Brauer; il “cabinet” francese Finot-Conq per i Pogo 40S Sorolla #69 e Kawan 3 #75; infine, il cantiere francese JPK Composites con progetti firmati da Jacques Valer per Obportus 3 #60 di Tosetto.
Ronnie Simpson si imbarcherà su Shipyard Brewing, un Open 50’ a chiglia fissa del 1994 progettato da David Lyons, e realizzato per la BOC Around the World. Nel palmares della barca si annoverano già due giri del mondo e, in seguito al recente refit presso il Maine Yacht Center è pronta ad affrontare il terzo.
Alessandro Tosetti ha scelto per il suo giro del mondo un ULDB 65’ autocostruito da un progetto dello studio italiano Vallicelli di Roma. La sfida più grande sarà sicuramente gestire la sua imbarcazione di dimensioni piuttosto importanti durante la navigazione in solitario.

Peter Bourke ha voluto dedicare un pensiero agli skipper in partenza, affrontando con coraggio gli imprevisti che la vita gli ha messo sul cammino (l’intera lettera dedicata agli skipper sarà visibile nel blog).
“Ecco il mio saluto a tutti i partecipanti del GSC 2023. Purtroppo, non ho avuto il piacere di incontrarvi di persona, ma ho avuto un’ottima chiacchierata telefonica con David. Attraverso i post di Dafydd sul blog, mi sembra quasi di conoscere questo uomo straordinario. Mi sono sentito anche vicino a Ronnie e Curt, entrambi veterani del US Marine Corps come me.
Purtroppo, un imprevisto mi ha fermato a Bermuda. A meno di una settimana dalla mia partenza per A Coruña, ho contratto una grave forma di Covid che si è evoluta in polmonite. Ora sto meglio, ma sono stato costretto a ritirarmi, una decisione sofferta. A tutti voi auguro un giro del mondo in sicurezza, divertitevi e state bene!”

Abbiamo raccolto i messaggi di buon vento da tutti i familiari, gli amici e i sostenitori dei navigatori in partenza.
Per Cole Brauer
Da sua mamma, Kimberly Brauer, “Sono molto orgogliosa di Cole per aver affrontato questa sfida. È forte e ha fiducia in sé stessa. Sento che è pronta e darà tutta sé stessa. Cole ha la determinazione di portare a termine ciò che inizia. Niente può fermarla. Vorrei poter essere lì per salutarla. Saremo in contatto ogni giorno. Mi manderà un messaggio o mi chiamerà su FaceTime una o forse due volte al giorno, così saprò cosa sta succedendo.
Auguro a Cole un buon viaggio, in sicurezza. Siamo tutti molto emozionati di vivere questa esperienza al suo fianco. Ovviamente devo dire che, come madre, non posso non ammettere di essere un po’ nervosa. Ma sento che è capace di farlo e ha una forte volontà per affrontare tutto questo.
Ti vogliamo bene Cole. Buon vento.”
Per Ronnie Simpson
Dalla sua compagna Marisa Veroneau, “La Global Solo Challenge ha creato una fantastica opportunità, offrendo a persone come Ronnie l’opportunità di inseguire il sogno di fare il giro del mondo in barca a vela. Tuttavia, arrivare solo alla linea di partenza di questa regata è già un’impresa titanica, e sono così orgogliosa e ispirata da Ronnie per la sua dedizione e l’impegno nell’organizzare questa campagna da zero, con il sostegno di amici, famiglia e delle sue comunità.
Sebbene questa regata sarà una sfida estremamente ardua, non c’è nessuno in cui credo di più di Ronnie e sono entusiasta di vedere cosa farà in questa avventura epica. Gli auguro una navigazione senza imprevisti e non vedo l’ora di accoglierlo al traguardo, di ritorno ad A Coruña.”
Da Peter Quinn, il Direttore di US Patriot Sailing, “Circa dieci anni fa, parlai con Ronnie dei suoi sogni di gareggiare da solo intorno al mondo. Gli dissi allora che noi di US Patriot Sailing eravamo pronti a “trasformare quel sogno in realtà”. Quando l’anno scorso mi chiamò dicendomi che gli era stata offerta la possibilità di utilizzare SPARROW, gli chiesi come avremmo potuto aiutarlo e far parte della sua squadra. Alla fine, SPARROW è stato donato a US Patriot Sailing per poter supportare il nostro compagno veterano, decorato con la meadglia Purple Heart.
Ronnie ha iniziato a navigare con il nostro team di US Patriot Sailing nel 2015, molto tempo dopo essersi fatto un nome da solo. Sebbene la sua competenza nella vela sia un dono prezioso per il nostro programma dedicato ai veterani, è il suo spirito sempre positivo e la passione nel condividere questo sport con gli altri che dà il maggior impulso alla nostra missione!
Siamo davvero orgogliosi della determinazione di Ronnie nel realizzare il suo sogno. Siamo felici di poterlo sostenere nel nostro ruolo ed entusiasti di vederlo portare lo stemma della nostra squadra. Seguiremo ogni sua mossa e gli auguriamo una circumnavigazione veloce e sicura. “
Da Fred Forsley, Shipyard Brewing, suo sponsor per la GSC, “Lo skipper Ronnie e la sua compagna Marisa Veroneau hanno motivato Shipyard Brewing a intraprendere la sua più grande sponsorizzazione in trentatré anni di attività. Siamo totalmente coinvolti nel suo progetto ed entusiasti di contribuire a questa avventura. Auguriamo a Ronnie venti favorevoli e mari calmi!”

Per David Linger
Da Kathryn Jackson, sua sorella: “Credo che in fondo, lui abbia sempre voluto compiere un’impresa del genere. Non sono rimasta tanto sorpresa quando mi ha detto che avrebbe fatto un giro del mondo a vela, in solitario. Da che io ricordi, ha sempre seguito le regate oceaniche intorno al mondo; quindi, il fatto che anche lui voglia cimentarsi è meraviglioso e la GSC è la piattaforma ideale per farlo. Ha lavorato molto per questo progetto e spero che tutto vada come spera. Sono molto emozionata che mio fratello possa realizzare il suo sogno. Buon vento Dave!”
Per François Gouin
Da Dolorès, “Che Anfitrite vegli sul nostro skipper preferito! Le follie sono le uniche cose di cui non ci si pente mai!”
Da Vero, “Buon viaggio, buon vento, buona rotta e bel tempo!”
Da Alex, “Una barca a vela rappresenta la libertà, non solo un mezzo per raggiungere un obiettivo. Buon vento. Goditela. Divertiti. Pensiamo a te.”
Da Muriel, “Conduci bene la barca, divertitevi e non dimenticate di girare a sinistra dopo aver superato Capo Horn!”
Dal Team Okeania, “Abbiamo trascorso tanto tempo con te nella preparazione della GSC! Tu e Kawan 3 ci avete completamente coinvolti! E non è finita qui: condividiamo la tua emozione per la partenza e vivremo insieme a te il seguito dell’avventura!”

Da sua moglie Nanou Gouin: “Se tutto va come previsto, tra tre giorni ci sarà la partenza, anche se siamo molto preoccupati per le previsioni meteorologiche di sabato… Gli ultimi preparativi per organizzare la barca, fare la spesa e sistemare tutto sono in corso, c’è sempre qualcosa da fare. Le nostre tahitiane (le due figlie, Jade e Lou) sono arrivate dopo un lungo viaggio. Le ragazze sono impegnate a girare la città per trovare le ultime cose mancanti. François è abbastanza tranquillo grazie all’ottima preparazione. Piccoli dettagli ma è arrivato il momento di partire. Tra il lavoro a bordo e le riunioni con la famiglia e gli amici di vecchia data, stiamo approfittando di questi ultimi giorni a terra tutti insieme, ad A Coruña.”
Per Alessandro Tosetti
Da Roberto, suo fratello maggiore, “Caro Ale, Quando mi hai detto di aver deciso di partecipare alla GSC la mia prima reazione è stata di ammirazione. Sapevo infatti che coltivavi questo sogno da tutta la vita ma pensavo ci avessi messo una pietra sopra. E quindi ti ammiro per aver saputo coltivare il tuo sogno fino a trasformarlo in progetto.
Mi ricordo quando ti ho accompagnato poco più che ventenne al casello di Santhià con lo zaino in spalla per fare l’autostop. Da lì verso la Spagna e le Canarie alla ricerca di un imbarco per i Caraibi, dove sono arrivato a trovarti un anno dopo e mi hai ospitato a bordo della barca di cui eri diventato skipper.
E poi ti ammiro perché nel trasformare il tuo sogno in progetto hai saputo essere coerente con i principi di autonomia che hanno da sempre accompagnato le tue azioni.
Mi ricordo quando ancora adolescente passavi pomeriggi interi chiuso in garage fino a quando ci hai stupiti uscendo in sella a un 50 da motocross che ti eri costruito da solo, assemblando pezzi di seconda mano ottenuti dal meccanico del quartiere in cambio di lavoretti in officina.
E così oggi sei pronto a partire per la GSC con ASPRA, la barca che hai voluto e gestito in questi anni durante i quali probabilmente non hai mai smesso di pensare in silenzio al tuo sogno.
Sarà dura Ale, ma ho piena fiducia nelle tue capacità e non vedo l’ora di tornare a A Coruña per accogliere il tuo ritorno.”
Per seguire la partenza del 28 ottobre alle 15:00 ore locali (13:00 UTC) sarà visibile la diretta sulla pagina FB della Global Solo Challenge.