La Global Solo Challenge continua a crescere e accoglie gli Open 60

L’annuncio della Global Solo Challenge (GSC) 2023-2024 è stato fatto due anni fa. A meno di un anno dalla partenza da La Coruña a settembre 2023, l’emozione cresce con l’annuncio di un’ulteriore estensione dei criteri di ammissibilità delle barche, con l’aumento delle dimensioni e dei limiti di prestazione che ha consentito l’ingresso di un Open 60 ex Vendée Globe sotto la guida di un velista di grande esperienza. La sua adesione è già stata confermata e verrà resa pubblica a breve.

Fin dal suo lancio, gli organizzatori hanno ricevuto molte richieste dagli skipper di una vasta gamma di imbarcazioni di vario tipo. Con oltre 500 manifestazioni di interesse, la GSC ha reagito adattando il proprio regolamento per permettere ai vari tipi di barche di partecipare all’evento.

In principio, i requisiti di performance sono cambiati per consentire ai Class 40 e agli Open 40 di partecipare. Quindi è stata la volta degli Open 50, mentre le adesioni e le richieste continuavano ad aumentare.

Fuji – Class40 – Ari Känsäkoski

“Sin dall’inizio l’interesse che abbiamo suscitato ci ha fatto capire chiaramente che avevamo trovato uno spazio, un vuoto nell’offerta degli eventi velici offshore, che potevamo colmare. Di certo ci sono molti velisti che sognano di compiere il giro del mondo in solitaria e senza scalo. Tuttavia, siamo rimasti sorpresi nel scoprire quanti fossero!” ha commentato Marco Nannini, ideatore dell’evento. “Non volevamo cominciare da un livello troppo alto ma mantenerci fedeli all’idea di un evento inclusivo e paritario. Tutti gli skipper dovevano avere le stesse chance di vincere a prescindere dal progetto della barca, dalle dimensioni o dagli sponsor. Partendo dal presupposto che, almeno sulla carta, l’esperienza e la preparazione del singolo sono un fattore fondamentale per la riuscita di ogni navigazione d’altura di lungo raggio, tanto più se si tratta di un giro del mondo.”

Sparrow – Open 50 – Ronnie Simpson

Lo speciale format della GSC, che prevede partenze scaglionate delle barche in virtù del loro potenziale, consente di mettere insieme imbarcazioni di diverse epoche, dimensioni e concezioni. Si tratta di una decisione consapevole in termini di sostenibilità e infatti l’ultima adesione è quella di un Open 60 che ha già partecipato alla Vendé Globe. Con una flotta così eterogenea, il tempo previsto per la circumnavigazione varia dai circa 100 giorni per i velocissimi Open 60 agli oltre 200 per il gruppo di imbarcazioni più lente.

L’aggiornamento dell’Avviso di Evento sarà orientato verso la trasparenza e l’equità. Il via per le barche meno performanti potrebbe avvenire una settimana prima. Le partenze sono previste a scadenza settimanale, dalla fine di agosto fino a quasi metà dicembre, a seconda della lista conclusiva di iscritti.

Bendigedig – Dafydd Hughes – S&S 34

Nel momento in cui scriviamo, la GSC ha registrato 53 partecipazioni da skipper di 15 nazionalità diverse. Incredibilmente, c’è ancora un’altra mezza dozzina di potenziali aderenti. Ciò detto, siamo del tutto consapevoli che la sfida primaria per ogni skipper sarà arrivare alla linea di partenza, e che purtroppo alcuni saranno costretti a ritirarsi. Diversi concorrenti hanno bisogno di assicurarsi ulteriori sponsorizzazioni per preparare la barca. Alcuni hanno momentaneamente congelato la propria iscrizione nel tentativo di mettere insieme tutti i pezzi, sperando di poter confermare al più presto la propria presenza. Confidiamo sinceramente che riescano a organizzarsi per prendere parte a questa grande avventura. Prevediamo circa 30 partenze, che sarebbe un incredibile successo per la prima edizione della GSC. Il numero finale potrebbe essere più alto visto il continuo fermento di richieste, ma il viaggio è ancora lungo per chiunque si stia preparando per questa sfida.

Foto in primo piano: @finotconq