GSC Skipper Philipp Hympendahl ©Philipp Hympendahl
Tra le molte diverse nazionalità rappresentate dai velisti iscritti all’edizione 2023/2024 della Global Solo Challenge (GSC), Philipp Hympendahl è l’unico tedesco.
La Germania, a causa del suo accesso al mare limitato, non ha una grande tradizione marinara e di conseguenza non ha neanche molti eroi della vela. Quindi soprende un po’ l’interesse che Philipp sta suscitando per la sua campagna della GSC, e si è creata molta eccitazione intorno alla sua partecipazione.
Al recente Salone Nautico di Dusseldorf ha ricevuto molta attenzione da parte dei media e del pubblico (una cosa che non sapevo è che questa manifestazione senza sbocco a mare fosse il salone nautico indoor più grande al mondo).

Dopo il salone Philipp è anche apparso alla televisione tedesca e la rivista “Yacht”, il più importante periodico di vela della Germania, pubblica puntualmente articoli di diverse pagine sui suoi viaggi e, di fatto, sulla sua campagna per la GSC.
Purtroppo però, nonostante tutta l’attenzione e l’interesse, Philipp dichiara che questo seguito non si è ancora tradotto in un finanziamento sufficiente a completare la preparazione della barca, un Comfortina 38, e a giungere alla linea di start.
Egli è del tutto determinato a partecipare alla GSC e afferma di essere ben lungi dall’arrendersi, e mentre lui e la sua squadra lavorano come pazzi per rispettare la scadenza di avere la barca pronta per completare la navigazione di qualificazione entro giugno e di conseguenza l’iscrizione, ride e descrive questo come un periodo ‘eccitante’.

Philipp discende da una famiglia di marinai, da cui ha ereditato l’amore per il mare e per la vela. In tempi andati il suo bisnonno era Capitano di lungo corso e successivamente suo padre, Klaus Hympendahl, un appassionato navigatore, circumnavigò il mondo e partecipò alla Missione Lapita, una spedizione sperimentale marino-archeologica che seguiva le tracce delle migrazioni degli antichi polinesiani. Durante questo viaggio, fu accompagnato da Philipp per due tappe.
Insieme sono sopravvissuti a numerose disavventure, compresa una tempesta da 50 nodi nel Pacifico. Philipp non nasconde la sua tristezza per la recente scomparsa del padre, e sente che sarebbe stato molto felice di vederlo partire per la GSC.
Con la sua passione per la vela sempre accesa, il suo sogno di una vita è navigare da solo intorno al mondo. In effetti, questa idea è diventata sempre più un’ossessione e ridendo racconta che i suoi figli, ormai adulti, si erano stufati di sentire loro padre parlarne e gli hanno detto di farlo e basta!
Negli anni successivi Philipp ha posseduto un Mini 6.50 e ha fatto qualche regata, e da sette anni possiede la sua adorata half tonner ‘African Queen’.
Di recente, ha compiuto una navigazione invernale intorno alla Danimarca e poi ha fatto rotta verso la Francia, l’Inghilterra ed è tornato in Germania, dopo aver completato un grande viaggio nel mare del nord tutto in solitaria.
Philipp aveva capito che, come lavoratore e marinaio, non avrebbe mai avuto le risorse e gli sponsor per entrare nella Vendée Globe, e per questo ha accolto a braccia aperte la possibilità di partecipare alla GSC.

Inoltre approva la scelta che i concorrenti della GSC non debbano sfruttare ulteriori risorse naturali per costruire nuove imbarcazioni solo per partecipare a questo evento.
Philipp si è reso conto, all’età di 55 anni, che è ora il momento migliore per realizzare il suo sogno di una circumnavigazione in solitaria senza scalo, intanto che è ancora in forma fisica (è stato un ultraciclista) e ha i mezzi per prendere in considerazione questa avventura.
Attualmente sta portando avanti il refit della barca in un cantiere a Schleswig, nel nord della Germania, ma ammette di aver avuto alcuni seri problemi inaspettati, tra cui il trovare infiltrazioni d’acqua nel laminato vicino alla chiglia e il dover procurarsi un nuovo timone più robusto fatto apposta per la gara.
Sta affrontando questi problemi uno a uno, insieme al suo piccolo team di volontari tra cui uno solo pagato, un giovane costruttore navale professionista. Philipp riferisce che il ‘Team Seesucht’ sta lavorando giorno e notte per consentire a Philipp di avere la barca pronta.

Prima di iniziare a dedicarsi a tempo pieno alla sfida, Philipp lavorava come fotografo e regista professionale per una grande società tedesca e assicura che documenterà il suo viaggio e – speriamo – pubblicherà le sue storie tramite la GSC, il suo sito, il suo canale Youtube e in tutti i principali mezzi di comunicazione. Ritiene che questa esposizione possa attirare ulteriori finanziamenti che lo aiutino ad arrivare alla linea di start.
Si possono trovare i dettagli completi della campagna di Philipp sul suo sito web, sul suo canale Youtube e sul suo gruppo Facebook.
Un’idea originale, che Philipp confessa di aver copiato da un altro velista, è quella di ottenere finanziamenti sia usando la piattaforma Patreon sia da sponsor che possano supportarlo per gradi (un concetto che lui chiama ‘A 360°’ – vedi il sito per ulteriori dettagli) e, naturalmente, non sarebbe un team di vela vero e proprio senza una gamma di vestiti, anche questa disponibile sul suo sito web.
Attualmente Philipp si sta concentrando sull’allestimento della barca e non sulla sfida in sè, ma voglio chiudere l’articolo con una citazione dal suo sito, poche parole che riassumono bene la sua resilienza e la sua forza di carattere che sta dimostrando nel lavoro che sta svolgendo al momento e che senza dubbio si porterà dietro quando prenderà il largo:
‘Ma sono anche un cane cocciuto. Quando ho la mente puntata su qualcosa e voglio realizzare un progetto, ce la metto tutta. Niente di più, niente di meno.’
La corsa alla partenza è cominciata.
