In passato, quando si trattava di navigare da soli per lunghi periodi, il problema principale era: chi governa e mantiene la guardia mentre lo skipper dorme?
Questa era una situazione senza soluzioni e potenzialmente pericolosa. Non c’è da meravigliarsi quindi che gli eventi velici in solitaria e su lunghe distanze abbiano fatto la loro comparsa nella storia delle regate oceaniche solo di recente.
La prima regata in solitaria attraverso un oceano si è svolta nel 1960, la “Transatlantica in Solitario”.

L’idea della regata fu di un militare inglese eroe di guerra, il tenente colonnello Herbert George “Blondie” Hasler, decorato DSO e OBE: con la sua invenzione del primo sistema di autosterzo a vento, era possibile per gli yacht mantenere la rotta senza che lo skipper fosse costretto al timone tutto il tempo.
Grazie alla sponsorizzazione del giornale “Observer”, l’evento divenne noto con il nome OSTAR [Observer Single-handed Trans-Atlantic Race].
Sebbene ci siano stati molti cambiamenti nello sponsor e nel nome, l’OSTAR continua a svolgersi ogni quattro anni. Al giorno d’oggi è ufficialmente conosciuta come Original Single-handed Trans-Atlantic Race ed è ‘solo’ per velisti amatoriali.
I professionisti erano infatti impegnati nella nuova regata TRANSAT, inaugurata nel 2004. Dal momento che questa gara si svolgeva su una rotta molto simile (con destinazione Boston invece di Rhode Island) la OSTAR, per la prima volta dal 1960, dovette slittare di un anno, al 2005. OC Sport acquistò i diritti per utilizzare la storia della OSTAR nel promuovere la TRANSAT, una regata che non è mai decollata davvero. Dopo l’edizione del 2008 (fino a Boston) saltò quella del 2012. Nel 2016 solo 25 barche partirono alla volta di New York, e l’edizione del 2020, che sarebbe dovuta terminare a Charleston, venne annullata. La prossima regata, che ora ha il nome TRANSAT CIC dal suo sponsor principale, è prevista per il 2026, ma questo nuovo evento ha ben poco da spartire con la storia dell’OSTAR.
Nel frattempo il Royal Western Yacht Club ha introdotto la ‘TWO STAR’ per equipaggi a due.
Sebbene in origine un gran numero di persone abbia mostrato interesse a partecipare, alla fine solo cinque imbarcazioni, di cui una condotta dallo stesso Halser, salparono da Plymouth, Inghilterra, verso Rhode Island, USA.
La barca vincitrice fu la Gypsy Moth III di Sir Francis Chichester, che in seguito ha accresciuto la sua fama diventando il primo uomo a circumnavigare il globo in solitaria con un solo scalo nel 1967 (nonostante la volontà di non effettuare fermate, un’avaria lo costrinse a una sosta di riparazione). Hasler si piazzò secondo.
Tutte e cinque le barche completarono la traversata: Chichester tagliò il traguardo dopo poco più di 40 giorni, l’ultima barca ne impiegò 74.
Come punto di riferimento e di confronto, la traversata più veloce compiuta fino a oggi è di 8 giorni e 8 ore su multiscafo e di 12 giorni e 2 ore su monoscafo (un classe IMOCA 60).
Un altro evento degno di nota è la Sunday Times Golden Globe Race del 1968, la prima circumnavigazione in solitaria senza scalo. Delle nove barche partecipanti, solo Sir Robin Knox-Johnston completò il percorso diventando il primo a fare il giro del mondo senza scalo e senza assistenza.
Con il progresso tecnologico è aumentato l’interesse per le regate in solitaria. Oggi gli uomini e le donne che navigano soli possono contare sul supporto di sistemi elettronici come la localizzazione e la comunicazione satellitari, il GPS (Global Positioning System), sistemi di guida e di vigilanza come l’AIS, in grado di avvisare uno skipper ‘poco attento’ dei pericoli nei dintorni ecc., e naturalmente lui o lei avranno a disposizione l’autopilota concepito per primo da Hasler.
Al giorno d’oggi ci sono molte regate in solitaria in tutto il mondo. Se questo fosse un libro potrei esaminarle tutte, ma per il bene di questo articolo mi limiterò alle più conosciute e interessanti.
REGATE MONDIALI
La Vendée Globe è senza dubbio la ‘Formula 1’ delle regate intorno al globo in solitaria. Una circumnavigazione senza scalo su barche all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Queste imbarcazioni da competizione possono facilmente arrivare a costare più di 3 milioni di euro. La gara è quindi per professionisti affermati che possono contare su grosse sponsorizzazioni. Disputata ogni quattro anni dalla fondazione nel 1989, questa regata è diventata monopolio dei francesi.

La prossima edizione si terrà nel 2024.

La Golden Globe Race è una riedizione della gara del 1968 vinta da Sir Robin Knox-Johnston (vedi sopra). Le barche devono essere di lunghezza tra 9.75m e 10.97m, a chiglia lunga e progettate prima del 1988. Volendosi ispirare all’impresa di Knox-Johnston, ai partecipanti è vietato l’uso di apparecchiature elettroniche (a parte l’attrezzatura per la sicurezza), la navigazione deve essere effettuata usando mappe cartacee, sestante e bussola, e il diario di bordo deve essere compilato a mano! Questo evento partirà nel settembre 2022.
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La Global Solo Challenge non è propriamente una gara. Questa circumnavigazione si rivolge a una moltitudine di classi di yacht con pochi vincoli. Questo evento si differenzia dagli altri in quanto le barche partiranno a gruppi in base al proprio handicap calcolato: il primo gruppo salperà ben undici settimane prima rispetto alle imbarcazioni più veloci. Gli organizzatori sperano che questa impostazione possa rendere l’arrivo più emozionante rispetto alla partenza. Al contrario delle regate come la Vendée Globe, i promotori di questo evento hanno adottato un approccio ecologico incoraggiando i partecipanti a utilizzare barche di seconda mano e di proprietà.

Il primo gruppo di yacht partirà nel settembre 2023.
TRANSAT e altre regate in solitaria di rilievo
La Mini-Transat, nata nel 1977, è una regata transatlantica in solitaria in due tappe, riservata a imbarcazioni di lunghezza massima di 6.5 metri. Nelle passate edizioni si è arrivati a 85 partecipanti, e questo evento è visto come un terreno di prova per velisti emergenti.

La Silver Rudder è una regata relativamente breve – solo 134 miglia – ma è la regata annuale in solitaria più grande per numero di iscritti. Quest’anno gli organizzatori danesi hanno messo il limite di 450 barche, e questi posti – incredibile a dirsi – si sono esauriti nel giro di due ore. Sebbene siano previsti premi per 7 categorie di imbarcazioni, ci sono inevitabilmente delle competizioni all’interno delle singole classi.
La Route de Rhum è stata istituita nel 1978. Questo evento a scadenza quadriennale è una regata transatlantica da St Malo in Francia a Guadalupa nelle Antille francesi. E’ aperto a una vasta gamma di imbarcazioni tra mono e multiscafo fino agli IMOCA 60. La rotta, come il nome, celebra naturalmente il percorso seguito un tempo dai commercianti di rum.

La Solitaire du Figaro è una delle regate annuali più antiche del palinsesto. Attiva dal 1970 è in pratica una corsa intorno al Golfo di Biscaglia in quattro tappe mutevoli in diversi paesi affacciati sull’Atlantico. Questa corsa è riservata a un solo tipo di barche e si definisce il ‘Campionato Mondiale della Vela in Solitaria’. Dal 2019 la barca utilizzata è il Figaro Beneteau 3 a foil.

Featured image: Jester – Blondie Hasler – OSTAR 1960