Regolamento

Global Solo Challenge 2023-24 Regolamento Speciale

Storia delle modifiche

  • Versione 1.0 pubblicata il 07/01/2021
  • Versione 1.1 pubblicata il 19/01/2021
  • Versione 2.0 pubblicata il 10/03/2021

Introduzione

Compilare un elenco di raccomandazioni aggiuntive per le Barche che partecipano alla Global Solo Challenge sarebbe stato impossibile senza fare capo al lavoro di riferimento fondamentale svolto da World Sailing. Il testo che segue è quindi fortemente ispirato alle Offshore Special Regulations per Monoscafi, Categoria Zero, ma è stato rivisto e adattato per l’Evento. Riteniamo ancora doveroso e necessario riconoscere il pieno copyright © ORC Ltd. 2002, emendamenti 2003-2020 © World Sailing Limited, ma si prega di fare riferimento a www.sailing.org/specialregs per ulteriori informazioni e per tutto il testo originale.

1 Definizioni, abbreviazioni ed uso dei termini

1.01 Definizione dei termini utilizzati in questo documento

Definizioni specifiche all’Evento

    • Evento: La Global Solo Challenge 2023
    • Sito Web dell’Evento: https://globalsolochallenge.com
    • Organizzatore: Marco Nannini LTD, 3rd floor, 166 College Road, Harrow, Middlesex, HA1 1BH, UK
    • Skipper: lo Skipper di una Barca iscritta all’Evento
    • Barca: Una barca iscritta all’Evento
    • Proprietario di Barca: quasiasi proprietario o beneficiario di una Barca
    • Regolamento: Questo Regolamento

Altre definizioni ed abbreviazioni

AbbreviationDescription
ABSIstituto Americano di navigazione
Age DateData di varo
AISSistema di identificazione automatico delle imbarcazioni
CENComitato europeo per l’uniformalizzazione
CoamingParaonde, inteso come la parte del pozzetto, incluso il limite trasversale posteriore sopra il quale l’ acqua defluirebbe se, con la barca in assetto orizzontale, il pozzetto fosse allagato fino a traboccare
COLREGSRegolamenti Internazionali per la prevenzione delle collisioni in mare
Contained CockpitUn pozzetto in cui l’ area aperta a poppavia è minore del 50% della massima profondità del pozzetto x la massima larghezza del pozzetto
CPRRianimazione cardio-polmonare
DSCChiamata digitale selettiva (di soccorso)
ENNorma Europea
EPIRBRadio trasmettitore elettronico di posizionamento
ERSRegolamento per l’Equipaggiamento di World Sailing
FA StationLa sezione trasversale dove l’ angolo superiore dello specchio di poppa interseca il cavallino (“sheerline”)
First LaunchMese ed anno di varo della barca
Foul-Weather Suitun abbigliamento, composto di uno o più pezzi, atto a mantenere asciutto chi lo indossa
GMDSSSistema Marittimo Globale di Pericolo e Sicurezza
GNSSSistema Globale di navigazione Satellitare
GPSSistema Globale di Posizionamento
HatchPortello, ivi includendo l’ intera struttura inclusa la chiusura
HMPEPolietilene ad alto modulo (Dyneema, Spectra ed equivalenti)
IMOOrganizzazione Marittima Internazionale
IMSOOrganizzazione intergovernativa che sovraintende l’operatività di Inmarsat
INMARSATSocietà privata che fornisce le comunicazioni gmdss di pericolo e sicurezza via voce, fax e data
ISAFFederazione Internazionale Vela, ora World Sailing
ISOStandard Internazionale od Organizzazione Internazionale per la Starndardizzazione
ITUUnione Internazionale per le Telecomunicazioni
JackstayCavo di sicurezza assicurato saldamente alla barca che permette al membro dell’ equipaggio di muoversi lungo la barca senza sganciarsi
LHLunghezza dello scafo come definita nelle ERS
LifelineDraglia
LSACodice Internazionale dell’IMO per il Life Saving Appliance
LWL(Length of) loaded waterline
MonohullMonoscafo
Zavorra spostabileMateriale imbarcato con il solo scopo di aumentare il peso e/o influenzare la stabilità e/o l’assetto e che può essere spostatao trasversarlmente ma il cui peso non può essere variato durante la navigazione.
MultiscafoMultiscafo
Open CockpitUn pozzetto che non è un “Contained Cockpit” (vedi sopra)
ORCOffshore Racing Council
Permanently InstalledOggetto fissato in modo inamovibile ad es. imbullonato, saldato, resinato
PLBRadio faro di localizzazione personale (individuale)
Primary LaunchMese ed anno di varo della prima barca di una serie o di una barca prototipo
ProaCatamarano asimmetrico
RodeCatena, cima od una combinazione delle due per collegare l’ancora
RRSRegolamento di Regata
Safety LineOmbelicale
SARRicerca e Soccorso
SARTSearch and Rescue Transponder
Securely FastenedTenuto fermamente in posizione da un sistema (legature, galletti ecc.) che trattenga l’oggetto in posizione anche se severamente sollecitato, incluso capovolgimento a 180°, ma che può essere rimosso o sostituito durante la regata
SOLASConvenzione per la sicurezza in mare
SSSIndice di Sicurezza e Stabilità
Static BallastZavorra: Piombo od altro materiale imbarcato con il solo scopo e/o influenzare la stabilità e/o assetto e che non viene spostato o variato in peso mentre la barca è in navigazione
Static Safety LineCavo di sicurezza generalmente più corto di un ombelicale, agganciato presso un posto di lavoro
STIXIndice di Stabilità ISO 12217-2
Variable BallastAcqua imbarcata al solo scopo di mutare assetto e/o stabilità e che può essere variata o spostata durante la regata
WaterlineSuperficie dell’ acqua quando la barca sta galleggiando in assetto di misurazione
World SailingEnte subentrato ad ISAF

1.01.2 Le parole dovrà o deve indicando un obbligo mentre le parole può o potrà non indicano un obbligo

2. Application

La Global Solo Challenge attraversa aree in cui è probabile che la temperatura dell’aria o del mare sia inferiore a 5°C non solo temporaneamente e dove le Barche devono essere completamente autosufficienti per periodi molto prolungati di tempo ed in grado di resistere a forti tempeste e gestire emergenze gravi senza l’aspettativa di assistenza esterna

2.01 Un’imbarcazione può essere controllata in qualsiasi momento

2.02 Requisiti Generali

2.02.1 Tutti gli equipaggiamenti dovranno:

a) funzionare regolarmente

b) essere regolarmente controllati, puliti e manutenuti

c) se hanno una data di scadenza, non deve essere superata durante l’Evento

d) se non in uso essere riposti in condizioni che ne assicurino la corretta conservazione

e) essere di pronto utilizzo

f) essere di tipo, dimensionamento e capacità adeguati all’uso ed al dimensionamento della barca

2.02.2 Gli oggetti pesanti devono essere saldamente fissati. L’Organizzatore può richiedere che tali oggetti abbiano un sigillo attaccato per dimostrare che sono rimasti in loco durante il corso dell’Evento. Gli skipper devono provvedere affinche l’apposizione di tali sigilli sia possibile

3 Caratteristiche strutturali, stabilità, attrezzature fisse

 Un imbarcazione dovrà essere/avere:

3.01 Solidità di costruzione ed attrezzatura

3.01.1 Appropriatamente attrezzata, perfettamente atta a navigare

3.01.2 Equipaggiata con sartie ed almeno uno strallo che deve rimanere sempre fissato durante l’Evento

3.02 Integrità stagna e strutturale dello scafo

3.02.1 Tutte le aperture devono poter essere prontamente chiuse. Le casse e simili non devono aprire verso l’ interno dello scafo se non a mezzo di aperture di manutenzione a tenuta stagna con apertura completamente sopra la linea di galleggiamento

3.02.2 Prova scritta di una perizia strutturale entro 24 mesi dall’inizio dell’Evento o dopo aver toccato fondo con la barca se questo è avvenuto successivamente. L’ispezione deve essere condotta esternamente da una persona qualificata con la barca fuori dall’acqua. La perizia dovrebbe includere la consultazione di qualsiasi manuale del proprietario e / o qualsiasi altra fonte appropriata di informazioni per eventuali istruzioni per il controllo e il serraggio dei bulloni della chiglia. Il perito deve controllare che non vi siano crepe da stress visibili, in particolare intorno alla chiglia, all’attacco scafo / chiglia, appendici dello scafo e altri punti di stress, all’interno dello scafo, piastre di supporto, sistemi di imbullonatura e fondo dello scafo dove attaccata la chiglia

3.03 Standard di costruzione dello scafo 

3.03.1 Un monoscafo con Primary Launch dopo il 2009 deve avere progettazione costruzione e manutenzione in conformità con i requisiti della norma ISO 12215 Categoria A

3.03.2 Un monoscafo con Primary Launch tra il 1987 e il 2010 deve esserer stato progettato costruito manutenuto modificato o riparato in condofmità dei requisiti di:

a) La guida ABS per la costruzione e classificazione delle barche per la navigazione d’atura ed avere a bordo un certificato di approvazione ABS del progetto o dichiarazioni scritte firmate dal progettista e costruttore che confermino che la barca sia stata rispettivamente progettata e costruitta in accordo con la guida ABS

b) Marchiatura CE secondo La direttiva Europea sulle barche da Diporto Categoria A

c) Conformità con ISO 12215 Category A, con dichiarazioni scritte firmate dal progettista e dal costruttore della Barca che confermino rispettivamente che hanno progettato e costruito la barca secondo detto standard ISO, eccetto che

d) l’Organizzatore può accettare che quanto descritto in a), b) o c) non è disponibile allora deve essere fornita la dichiarazione firmata da un architetto navale o altra persona familiare con gli standard di cui sopra che la barca rispetti i requisiti citati

3.04 Stabilita’ – Monoscafi

3.04.1 In grado di dimostrare la conformita con lo standard ISO 12217-2* progettazione categoria A o superiore, o grazie a marchiatura CE o dichiarazione del progettista

*L’ultima versione in vigore dello standard ISO 12217-2 dovrebbe essere usata a meno che la Barca non fosse già stata progettata rispetto ad una versione precendente dello standard

3.04.2 Qualora la conformità al punto 3.04.1 non possa essere dimostrata, l’imbarcazione dovrà avere:

a)

i) un valore STIX di non meno di 32, e

ii) un AVS non inferiore a 130 – 0.002*m, ma sempre >= 100° (ove “m” è la massa della barca alle condizioni operative minime come definite dagli ISO12217-2), e

iii) un raddrizzamento di non meno di m*AGZ>172000 (ove AGZ è l’area positiva sotto la curva di raddrizzamento alle condizioni operative minime espresse in Kg metri al di sopra dell’AVS), oppure

b) avere uno Stability Index nell’ORC Rating System di non meno di 120, oppure

c) avere un IRC SSS base value di non meno di 35

3.04.3 Una Barca deve essere in grado di auto-raddrizzarsi in caso di inversione con o senza ragionevole intervento dello Skipper ed indipendentemente dallo stato dell’albero

3.05 Uscite – Monoscafi

3.05.1 Le Barche con un Primary Launch dopo il 1994 devono essere dotate di almeno due uscite di cui almeno una deve essere posta a proravia dell’ albero più a prua, salvo che le caratteristiche strutturali ne impediscano l’ istallazione

3.05.2 Le imbarcazioni con First Launch posteriore al 2013 devono avere:

a) un oblò circolare con diametro di 450 mm, oppure

b) un apertura con qualsiasi altra forma con dimensione minima di 380 mm ed area minima di 0,18 mq

3.06 Portelli e Boccaporti

3.06.1 Le chiusure dei portelli a proravia della sezione del baglio massimo, salvo i portelli posti sul lato della tuga ovvero quelli con un area minore di 0,071 mq, non devono aprirsi verso l’interno della barca

3.06.2 Un portello, incluso un portello sopra uno stivaggio, dovrà essere:

a) permanentemente fissato ed in grado di essere immediatamente chiuso e rimanere saldamente chiuso in caso di capovolgimento a 180°

b) sopra il livello dell’acqua in caso di un inclinazione a 90°

Un’imbarcazione può avere un massimo di due portelli su ciascun lato della mezzeria non conformi a questo requisito b) purchè le loro aperture non superino 0,071 mq

3.06.3 I portelli non conformi alle prescrizioni 3.06.1 e 3.06.2 saranno chiaramente marcati ed usati conseguentemente, come “NON APRIRE IN MARE“

3.06.4 Un boccaporto di discesa dovrà essere:

a) dotato di un solido dispositivo di chiusura che permetta di essere operato sia dall’esterno che dall’ interno anche con l’ imbarcazione capovolta

b) dotato di un sistema di chiusura:

i in grado di rimanere in posizione con il boccaporto aperto o chiuso

ii assicurato alla barca con una ritenzione di sicurezza (ad es. una cima) per la durata dell’Evento

iii che permetta l’ uscita in caso di capovolgimento

3.06.5 nel caso di imbarcazioni monoscafo con il pozzetto aperto:

a) la soglia del boccaporto di discesa non deve essere inferiore alla linea di sheerline, ovvero

b) avere un boccaporto di discesa conforme a ISO 11812 categoria A

3.06.6 Nel caso di un monoscafo con pozzetto chiuso, ove il boccaporto di discesa si estenda al di sotto della sheerline, deve avere pannelli in grado di bloccare il boccaporto al livello di sheerline permettendo al tempo stesso l’accesso all’interno

3.06.7 E’ fortemente raccomandato che una barca trasporti delle chiusure sostitutivi per i boccaporti con un mezzo di installazione rapida per ogni boccaporto davanti all’albero principale e almeno il 50% di tutti gli altri boccaporti e finestre della tuga  e / o dello scafo

3.07 Pozzetti

3.07.1 Pozzetti devono essere autosvuotanti rapidamente per gravità a tutti gli angoli di inclinazione e costituenti parte strutturalmente unita allo scafo

3.07.2 Il piano di calpestio del pozzetto deve essere al di sopra della LWL di almeno il 2% della stessa (ovvero per imbarcazioni IMS con il First Launch anteriore al 2003, almeno il 2% L sopra la linea di galleggiamento

3.07.3 Qualsiasi recesso a prua, poppa, laterale o centrale è un pozzetto ai fini del punto 3.07

3.07.4 Volume del Pozzetto

Il volume massimo combinato di tutti i pozzetti chiusi al di sotto del paraonde sarà

a) con Primary Launch anteriore all’ Aprile 1992 il 6% di LWL x larghezza baglio massimo x bordo libero al traverso del pozzetto, ovvero

b) con Primary Launch posteriore al Marzo 1992, come sopra salvo che per la determinazione del paraonde più basso non si dovrà includere nulla a poppa della sezione FA ed ogni estensione del pozzetto a poppa della coperta praticabile non sarà calcolata nel computo del volume del pozzetto

3.07.5 Ombrinali del pozzetto

L’area della sezione degli ombrinali (tenuto conto di eventuali filtri se montati), dovrà essere almeno di 4×20 mm di diametro, o equivalente

3.08 Prese a mare o valvole

3.08.1 Su tutte le aperture attraverso lo scafo al di sotto della linea di galleggiamento ad eccezione degli ombrinali di coperta interni e dei fori per strumenti, devono avere permanentemente istallate prese a mare o valvole

3.09 Verricelli delle scotte

3.09.1 I verricelli delle scotte devono essere istallati in modo tale che l’ operatore non debba trovarsi prominentemente al di sotto del piano di coperta

3.10 Piede d’Albero

3.10.1 Il piede d’ albero passante deve essere saldamente fissato alla scassa od una struttura adiacente

3.11 Paratie Stagne

3.11.1 Deve essere prevista o una paratia stagna per collisioni entro il 15 % di LH ma a poppavia dell’estremità anteriore della linea di galleggiamento LWL, oppure deve essere prevista l’installazione di chiuma a cellula chiusa che riempano di fatto tutto il 30% anteriore dello scafo

3.11.2 E’ fortemente raccomandato che una barca installi una paratia stagna entro 15% di LH da poppa. Sarebbe opportuno che la suddivisione includesse la losca o le losche del timone o timoni se questo o questi si trovano entro 15% di LH da poppa

3.11.3 Ogni paratia stagna richiesta deve essere di robusta costruzione per poter sopportare la piena pressione dell’acqua senza che questo generi vie d’acqua verso i compartimenti adiacenti

3.11.4 Devono essere previsti almeno due paratie stagne trasversali in aggiunta a qualsiasi paratia stagna posizionata entro il 15% di LH da prua e / o da poppa

3.11.5 Deve essere previsto un’accesso esterno da coperta deve essere per ispezione e una pompa o più pompe di svuotamento devono essere previste per ciascuno dei compartimenti stagni che terminano anche su un solo lato con lo scafo, eccetto che non occorre prevedere accesso dalla coperta ai compartimenti anticollisione all’estremità di prua

3.11.6 Deve essere previsto un accesso (sotto o sopra coperta) ad ogni compartimento stagno eccetto ai compartimenti anticollisione all’estremità di prua. Deve essere possibile chiudere questi accessi in maniera stagna con chiusure permanentemente attaccate al pannello principale, o coperchio, o copertura del boccaporto. Il sistema di chiusura non deve richiedere attrezzi per essere aperto o chiuso

3.11.7 Nel caso di non conformità con i punti da 3.11.1 a 3.11.6 incluso lo Skipper può fornire allorganizzatore entro il 30 di Aprile 2023 o prima una descrizione scritta in una forma accettabile dall’Organizzatore che confermi che:

a) lo Skipper ha previsto una soluzione alternativa che raggiunga l’obbiettivo di dividere la Barca in sezioni stagne e che sono di uno standard di costruzione sufficiente e in quantità e volume sufficiente tali da fornire uguale o maggiore protezione dal rischio di affondamento e allagamento rispetto a quanto si sarebbe ottenuto conformandosi ai punti da 3.11.1 a 3.11.6 incluso

b) lo Skipper ha consultato un architetto navale o altra persona adeguatamente qualificata che ha confermato che questa soluzione alternativa è di uno standard di costruzione, quantità di divisioni, volumi sufficienti tali da fornire uguale o maggiore protezione dal rischio di affondamento e allagamento rispetto a quanto si sarebbe ottenuto conformandosi ai punti da 3.11.1 a 3.11.6 incluso

3.11.8 La descrizione scritta deve fornire dettagli della soluzione alternativa prevista

3.11.9 L’Organizzatore si riserva il diritto di richiedere allo Skipper di produrre evidenza scritta dall’architetto navale o altra persona adeguatamente qualificata che è stata consultata secondo quanto al punto 3.11.7 b)

3.11.10 L’Organizzatore non è tenuto ad accettare la descrizione scritta che dettaglia la soluzione alternativa in luogo alla conformità ai punti da 3.11.1 a 3.11.6 incluso. Se accettare o meno tale evidenza scritta e a sola e inappellabile discrezione dell’Organizzatore

3.11.11 Se l’Organizzatore accetta la descrizione scritta che dettaglia la soluzione alternativa questo non deve essere in alcun modo essere interpretato come rassicurazione o conferma che la Barca sia adeguata alla partecipazione all’Evento – la responsabilità di accertarsene e determinarlo è ad esclusivo carico dello Skipper e del proprietario della Barca

3.11.12 E’ esclusiva responsabilità dello Skipper di prevedere un lasso di tempo sufficiente nel fornire la descrizione scritta che dettaglia la soluzione alternativa sufficiente per studiare e realizzare una soluzione diversa nel caso in cui la proposta inizialmente fornita sia rifiutata dall’Organizzatore

3.12 Pulpiti, Candelieri, Draglie

3.12.1 Il perimetro di un ponte contornato da un sistema di draglie e pulpiti sarà:

a) draglie continue e fissate solo a prua ed a poppa (o nella prossimità). Comunque un apertura a cancello è permessa su ciascun lato. Tranne che ai suoi terminali fissi di prua e poppa ed all’ apertura a cancello, il movimento di scorrimento della draglia deve essere libero. Guaine temporanee non devono ostacolare tale movimento

b) l’altezza minima delle draglie e del colmo dei pulpiti al di sopra della coperta e delle aperture verticali dovrà essere:

i) la superiore 600 mm

ii) l’intermedia 230 mm

iii) l’apertura verticale: non superiore a 380mm salvo per una barca con Primary Launch anteriore al 1993 per la quale non dovrà essere superiore a 560 mm

c) le draglie devono essere permanentemente supportate (dai candelieri) a distanza non superiore a 2.2 mt e non devono passare all’ esterno dei candelieri

d) le basi di pulpiti e candelieri saranno istallate permanentemente con le rispettive basi fissate con sistemi di ancoraggio meccanico

e) l’esterno di pulpiti e basi tubolari di candelieri non dovrà essere posizionato all’ interno della falchetta per più del 5% del baglio massimo o 150 mm quale che sia il maggiore, né all’ esterno del bordo della falchetta

f) i candelieri saranno dritti e verticali eccetto che:

i) entro i primi 50 mm dalla coperta i candelieri non possono essere disposti orizzontalmente dal punto dove escono dalla coperta o dalla loro base per più di 10 mm

ii) i candelieri possono essere angolati di non più di 10° dalla verticale in qualsiasi punto sopra i 50 mm dalla coperta

g) un pulpito di prua può essere aperto purchè l’apertura tra il pulpito e qualsiasi parte della barca non ecceda 360 mm

h) le draglie possono terminare a dei, ovvero passare attraverso, candelieri adeguatamente rinforzati sistemati all’ interno del pulpito ed ad esso sovrapposti

i) se una forza di flessione di 4 kg è applicata alla draglia nel punto mediano della maggiore apertura tra i suoi supporti che siano a poppa dell’ albero, la flessione non dovrà eccedere:

i) 50 mm per una draglia superiore o singola

ii) 120 mm per una draglia intermedia

3.12.2 Specifiche delle draglie

a) Le draglie dovranno essere di cavo spiroidale di acciaio inossidabile

b) Il diametro minimo del cavo spiroidale di acciaio è di 4mm per barche sotto i 13m e di 5mm per le barche sopra i 13m

c) le draglie in acciaio inox devono essere prive di rivestimento ed utilizzate senza guaine, purtuttavia guaine temporanee possono essere montate purchè prontamente rimuovibili per ispezione

d) una sagola di materiale sintetico può essere usata per tesare le draglie purchè il tratto interessato non ecceda 100mm. La sagola deve essere sostituita annualmente

e) tutte le componenti del circuito delle draglie devono avere un punto di rottura non inferiore alle draglie stesse

3.13 Falchetta o ferma piedi

3.13.1 Una falchetta di altezza minima di 25mm posta il più possibile vicino alle basi dei candelieri deve essere posta attorno alla parte di prua della coperta dal traverso dell’albero. E’ fortemente raccomandato che la falchetta o ferma piedi si estenda da prua a poppa per tutta la lunghezza della barca e che sia effettuate legature a zig-zag o sia fissata una rete fra le draglie e fra le draglie e la falchetta

3.13.2 Una draglia addizionale a 25-50mm di altezza al posto della falchetta è ammessa su barche con un Primary Launch anteriore al 1984

3.14 Toilet

3.14.1 Una toilette fissa od un bugliolo attrezzato utilizzabile in tutte le condizioni meteomarine

3.15 Bunks

3.15.1 Cuccetta permanentemente istallata per lo skipper

3.16 Cucina

3.16.1 Fornelli permanentemente istallati che possano essere usati in sicurezza in mare, dotati di rubinetto di intercettazione

3.17 Serbatoi di acqua potabile & Acqua potabile

3.17.1 Serbatoi di acqua potabile

a) Serbatoi d’acqua e pompe di erogazione fissate in maniera permanente che dividano l’acqua imbarcata in almeno tre serbatoi oppure, in alternativa, l’acqua può essere trasportata in contenitori o una combinazione di serbatoi con pompe di erogazione fissate in maniera permanente e contenitori. Contenitori di volume superiore a 5lt devono avere modo di essere stivati in maniera sicura

3.17.2 Acqua potabile

a) Equipaggiamento (che può includere dissalatori, sistemi di raccolta dell’acqua piovana, serbatoi o contenitori che contengano acqua) per fornire almeno 3lt di acqua potabile al giorno per la durata prevista per la navigazione

3.17.3 Acqua potabile di emergenza

a) in assenza in un dissalatore elettrico, deve essere imbarcato almeno 1 lt di acqua al giorno per la durata prevista della navigazione in almeno due contenitori separati

b) in presenza di un dissalatore elettrico a bordo almeno 500 ml di acqua al giorno per la durata prevista della navigazione in almeno due contenitori separati

c) deve essere previsto equipaggiamento per raccogliere acqua piovana da bere incluso in caso di disalberamento

3.18 Tientibene

3.18.1 Devono essere istallati adeguati tientibene sotto coperta

3.19 Pompe di sentina e Secchi

3.19.1

a) due secchi di fattura robusta, ciascuno munito di cimetta e con capacità di almeno 9 litri

b) due pompe manuali installate in maniera permanente, una utilizzabile da fuori coperta una da sottocoperta

3.19.2 Tutte le prescritte pompe di sentina devono poter essere operate con tutte le sedute del pozzetto, i boccaporti e le discese chiuse e devono avere un tubo di scarico permanentemente istallato di sufficiente capacità di scarico

3.19.3 Le pompe di sentina non devono confluire negli scarichi del pozzetto e non devono scaricare in un pozzetto chiuso

3.19.4 Le pompe di sentina devono essere facilmente accessibili per manutenzione e pulizia di residui

3.19.5 Tutte le pompe di sentina amovibili devono essere assicurate con una cimetta

3.20 Bussola

3.20.1 una bussola magnetica marina che possa esere usata come bussola di governo:

a) una bussola magnetica marina permanentemente istallata, compensata e con tabella di compensazioni

b) una seconda bussola che può essere portatile od elettronica

3.21 Drizze

3.21.1

a) un minimo di due drizze, ciascuna in grado di issare la vela, su ciascun albero

b) nessuna drizza sarà bloccata, legata o comunque assicurata all’ albero in modo che richieda alla persona di dover salire alla testa della vela per poter ammainare la vela in maniera controllata

3.22 Passacavo

3.22.1 Deve essere previsto ed installato in maniera permanente un passacavi a prua chiuso o che possa essere chiuso ed una bitta o altro sistema per fissare una cima da traino

3.23 Luci di Navigazione

3.23.1 conformi alle Regole Internazionali per la Prevenzione delle Collisioni in mare e verificabili come richiesto da tale normativa

3.23.2 montate sopra la sheerline in modo tale da non essere oscurate dalle vele o dallo sbandamento della barca

3.23.3 luci di riserva, conformi alle specifiche di cui sopra, operabili in modo indipendente

3.23.4 lampadine di scorta (non richieste per i Led)

3.24 Motori, Generatori, Carburante

3.24.1 Motori di navigazione

a) motori e relativi sistemi istallati secondo le specifiche costruttive ed adeguati alle dimensioni ed all’uso richiesto della barca

b) un motore che fornisce una velocità minima in nodi di (18x√LWL)

c) un motore entrobordo

d) un motore entrobordo avrà un sistema di scarico permanentemente istallato, un sistema di raffreddamento, alimentazione e serbatoio(i) di carburante e sarà adeguatamente protetto da consistenti intemperie

e) un motore elettrico entrobordo, quando istallato, dovrà essere provvisto con una fonte di energia permanentemente istallata, essere adeguatamente protetto dalle intemperie e dotato di un sistema di controllo

3.24.2 Generatore

3.24.2.1 Se un generatore ausiliario separato dal motore di propulsione è imbarcato, dovrà essere istallato secondo le specifiche del produttore

3.24.3 Sistemi di Combustibili liquidi

a) tutti i serbatoi di carburante saranno rigidi (ma possono avere rivestimenti flessibili istallati stabilmente) e dotati di valvola di intercettazione

b) è fortemente raccomandato che tutti gli sfiati dei serbatoi abbiano valvole di chiusura

c) alla partenza e in qualsiasi momento dell’Evento potrà essere imbarcato un massimo di 300 litri di carburante. E’ fortemente raccomandato che le barche preservino una quantità sufficiente di carburante per procedere a motore in caso di emergenza alla velocità minima definita al punto 3.24.1 b) per 24 ore

d) è fortemente raccomandato che il carburante non imbarcato nel serbatoio (o serbatoi) principale sia imbarcato in taniche fissate in maniera permanente con un sistema di travaso del carburante al da ciascuna tanica al serbatoio (o serbatoi) principale

3.24.4 Sistemi di Batterie

a) una batteria indipendente dedicata all’ accensione del motore e del generatore quando l’accensione elettrica è l’ unico modo di partenza del motore e/o generatore

b) le batterie saranno di tipo sigillato che non permette fuoriuscita di liquido elettrolita

c) Tutte le batterie devono essere fissate in posizione e rimanervi anche in caso di inversione della Barca

 3.25 Apparati di Comunicazione, GPS, Radar, AIS

3.25.1 Una ricetrasmittente radio marina con antenna di emergenza qualora l’antenna standard dipenda dall’ albero

3.25.2 Se l’apparato radio marino è un VHF avrà:

a) una potenza minima certificata di uscita di 25W

b) un antenna di testa d’ albero ed un cavo coassiale di trasmissione con non più del 40 % di dispersione di potenza. E’ richiesta una conferma scritta che l’installazione rispetti questo requisito da un esperto di elettronica marina qualificato

c) funzione DSC

d) i VHF dotati di DSC verranno programmati con un assegnato codice MMSI (proprio della barca), collegato ad un ricevitore GPS, in grado di effettuare chiamate di allerta assistenza e capace di inviare e ricevere indicazione di posizionamento DSC in collegamento con un altro apparato DSC

e) un VHF dotato di DSC che copra tutti i canali internazionali e i canali marini degli Stati Uniti e conforme ad ITU classe D

f) è fortemente raccomandata l’installazione di una antenna VHF di emergenza sul pulpito di poppa con cablatura adeguata e che possa essere utilizzata per il VHF ed AIS in caso di malfunzionamento dell’antenna VHF/AIS in testa d’albero o in caso di disalberamento

3.26.3 almeno due telefoni satellitari portatili stagni o in buste stagne e batterie interne. Quando non in uso devono essere conservati in un grab bag

3.26.4 almeno due ricetrasmettitore radio marini portatili impermeabile o con custodia impermeabile, da stivare, quando non in uso, in una grab bag od altro contenitore d’ emergenza

3.26.5 un secondo ricevitore radio, che può essere il VHF portatile di cui sopra la 3.26.4 sopra, in grado di ricevere bollettini meteo

3.26.6 E’ fortemente raccomandato che la Barca sia dotata di una antenna direzionale che operi sulla frequenza di 121.5 MHz per fare rilievi sul segnale emesso da un PLB o EPIRB, o uno strumento alternativo per l’identificazione della posizione di un uomo a mare

3.26.9 E’ fortemente raccomandato che la Barca sia dotata con un termina Standard-C (GMDSS) che sia installato in maniera permanente e sempre attivo per tutto l’Evento e per il quale sia stato conferito autorizzazione di rilevazione all’Organizzatore

3.26.10 E’ fortemente raccomandato che la Barca sia dotata di una radio ricetrasmettente MF/HF SSB permanentemente installata e con messa a terra (GMDSS/DSC) con almeno 125 W di potenza di trasmissione e un range di frequenze da almeno 1.6 a 29.9 MHz

3.26.11 un radar permanentemente installato:

a) Una unita ad impulsi (magnetron) con un’antenna da almeno 4 kW PEP e una unità con antenna di dimensione non inferiore a 533 mm, oppure

b) una unità Broadband Radar™ a onda modulata per frequenza continua (FMCW). E’ fortemente raccomandato che l’antenna del radar rimanga essenzialmente orizzontale quando la Barca è sbandata e sia posta ad almeno 7 metri sopra il livello dell’acqua. Installazioni antecedenti al gennaio 2006 devono essere conformi il quanto più possibile con il punto 3.26.11 a)

3.26.12 Un trasponditore AIS che:

a) utilizza l’ antenna VHF in testa d’albero attraverso uno splitter AIS d’ antenna a bassa perdita, oppure (che è l’opzione fortemente raccomandata per avere un maggior range di segnale), o

b) un antenna AIS dedicata di non meno di 38 cm di lunghezza montata con la sua base posta a non meno di 3mt dal galleggiamento e fornita di cavo coassiale con perdita non superiore al 40%. E’ richiesta una conferma scritta che l’installazione rispetti questo requisito da un esperto di elettronica marina qualificato

3.26.13 Un passascafo stagno che può, in caso di inversione essere sfruttato per le antenne dell’EPIRB VHF o telefono satellitare. Il passascafo del log o profondimetro sono accettabili se i sensori possono essere rimossi

4- Equipaggiamenti portatili

Una barca dovrà avere:

4.01 Lettere e Numeri Velici

4.01.1 Lettere e numeri velici della Barca devono essere visibili sulla randa vele di prua tormentina randa di cappa sulle fiancate a prua da entrambi i lati e sul ponte

4.02 Visibilità per la Ricerca e Soccorso

4.02.1 Un’area di 4 m² di colore altamente visibile rosa arancione o gialla sul ponte e / o tuga

4.02.2 Chiglia, timone o timoni e almeno un’area di 2 m² dell’opera viva attorno all’attacco della chiglia devono essere di un colore ad alta visibilità come rosa arancione o giallo

4.03 Tappi di legno tenero

4.03.1 Tappo di legno tenero rastremato adiacente ad ogni presa a mare

4.03.2 Tappi di legno tenero rastremati di dimensione appropriata adiacenti alle losche scafo e coperta del timone o dei timoni per poter chiudere le aperture in caso di perdita di un timone con relativo asse o cedimento delle losche

4.04 Cavi di Sicurezza e Punti di ancoraggio

4.04.1 Agganci per terminali di cavi di sicurezza e per punti di ancoraggio

4.04.2 I cavi di sicurezza dovranno essere:

a) indipendenti su ciascun lato del ponte

b) in grado di permettere al membro dell’ equipaggio di muoversi rapidamente tra le aree di lavoro sul ponte ed il pozzetto con il minimo di operazioni di sgancio e riaggancio

c) con un punto di rottura di 2040kg, non inguainate od incamiciate, in acciaio inox 1×19 di filare e diametro minimo 5mm oppure a cintura o cavo HMPE

4.04.3 I punti di ancoraggio saranno:

a) adiacenti alle postazioni di lavoro come il timone, i winches e gli alberi, dove i membri dell’ equipaggio operano

b) in grado di permettere al membro dell’ equipaggio di agganciarsi prima di salire in coperta e di sganciarsi dopo essere sceso sotto coperta

4.05 Equipaggiamento antincendio

4.05.1 Una coperta antifiamma adiacente ciascun apparecchio di cottura a fiamma aperta

4.05.2 Tre estintori, ciascuno da 2 kg ciascuno a polvere o equivalente, in parti diverse della barca, uno dei quali sia predisposto per gestire un incendio nel vano motore

4.06 Ancore

4.06.1 Ancore, catena e coma che siano conformi alle relative regole di classe o le norme di un Ente di Classificazione riconosciuto (p.e Lloyd’s, DNV, etc.)

4.06.2 Due ancore originali, conformi alle specifiche del costruttore, correlate alle dimensioni della barca, con un appropriata combinazione di catena e cima, pronte per assemblaggio immediato e pronte per essere in uso 15 entro cinque minuti

4.07 Torce e Proiettori

4.07.1 luci impermeabili con batterie e lampadine di scorta (come segue):

a) un proiettore da ricerca adatto per la localizzazione di un uomo fuori bordo di notte e per evitare collisioni

b) una torcia in aggiunta al 4. 07.1 a)

c) un proiettore robusto e di alta intensità alimentato dalle batterie dalla Barca, immediatamente raggiungibile per essere utilizzato in coperta o in pozzetto

4.08 Pronto soccorso: Manuale ed Equipaggiamento

4.08.1 Un manuale ed una cassetta di Pronto Soccorso. Il contenuto e lo stivaggio del Kit devono essere conformi alla prevedibile durata della traversata ed al numero dei componenti dell’ equipaggio

4.09 Corno da nebbia

4.09.1 Un corno da nebbia, manuale o se a gas con almeno due cartucce

4.10 Riflettore Radar

4.10.1 Un riflettore radar passivo con:

a) piatti ottaedrici di diametro minimo di 30 cm, ovvero

b) piatti ottaedrici di dimensione minima diagonale di 40 cm, ovvero

c) un riflettore non ottaedro dovrà avere un area RCS = sezione radar trasversale certificata di 2 mq da 0-360° di azimuth e + o – 20° di piede

4.10.2 Un riflettore radar attivo (RTE) conforme a ISO 8729-2:2009 o equivalente

4.11 Equipaggiamento per la navigazione

4.11.1 Carte di navigazione (non solo elettroniche), elenco fari e fanali, strumenti da carteggio

4.12 Diagramma di stivaggio dell’ equipaggiamento di Sicurezza

4.12.1 Un diagramma della collocazione degli equipaggiamenti di sicurezza realizzato in materiale resistente ed impermeabile, affisso nel locale principale con evidenziata la localizzazione delle principali dotazioni di sicurezza

4.12.2 Alcune delle dotazioni di sicurezza, incluse ma non non limitatamente alle zattere e grab bag potrebbero essere sigillati in situ dall’Organizzatore per la durata dell’Evento e pertanto deve essere previsto un modo di far applicare un sigillo

4.13 Strumenti per la profondità, velocità e distanza

4.13.1 Uno strumento di misurazione della velocità e della distanza (log)

4.13.2 E’ fortemente raccomandato che una barca sia dotata di due profondimetri. Un minimo di un profondimetro è richiesto

4.13.3 Almeno 2 GPS palmari con un numero di batterie di riserva sufficienti a controllare la posizione della Barca 4 volte al giorno, di cui uno conservato in un grab bag e l’altro in contenitore stagno

4.14 Mezzo di Governo di emergenza

4.14.1 Una barra di emergenza che possa essere fissata all’ asse del timone salvo:

a) laddove i sistema primario di timoneria sia costituito da una barra metallica non soggetta a rottura caso in cui è comunque fortemente raccomandato che sia imbarcato una barra di emergenza, ovvero

b) vi siano due indipendenti sistemi di governo (ruote o barre) che non condividono alcun componente del sistema salvo l’ asse del timone

4.14.2 Dove sia realizzabile sia prevista l’installazione di un tubo fissato in maniera permanente con che si elevi fino a sopra la linea di galleggiamento anche a barca sbandata con una getta flessibile fra la parte superiore del tubo e l’asse del timone per evitare vie d’acqua nel caso di danni alla losca inferiore o le guarnizioni o danni all’asse del timone

4.14.3 Un comprovato sistema alternativo di governo d’ emergenza con timone non funzionante

4.15 Attrezzi e ricambi

4.15.1 Attrezzi e parti di ricambio conformi alla durata e natura della traversata

4.15.2 un efficace strumento in grado di rapidamente scollegare o tagliare le manovre fisse dallo scafo

4.16 Nome della barca

4.16.1 il nome della barca deve essere riportato sui vari oggetti galleggianti, come salvagenti, anulare, cinture di salvataggio, imbracature, cuscini, contenitori d’ emergenza

4.17 Materiale riflettente

4.17.1 Materiale riflettente marino deve essere posto su salvagenti, imbracature, zattere di salvataggio, cinture di salvataggio

4.18 EPIRBs

4.18.1 Due EPIRB 406 MHz ad attivazione in acqua e manuale

4.18.2 Un EPIRB 406 MHz registrato dopo il 2015 dovrà avere il GPS integrato

4.18.3 Tutti gli EPIRB dovranno essere registrati con le appropriate autorità con relativo codice paese nel codice esadecimale identificativo (15 Hex ID). Un EPIRB può essere registrato online con il Cospas-Sarsat IBRD se il paese di appartenenza della Barca non fornisce un servizio di registrazione e il paese ha concesso la possibilità di effettuare la registrazione diretta nel database dell’IBRD

4.19 Zattere di Salvataggio

4.19.1 Metodo di costruzione delle zattere di salvataggio

b) Due zattere di salvataggio

c) Almeno una deve essere conforme a SOLAS LSA Codice 1997 Capitolo IV o versione successiva

d) E’ fortemente raccomandato che la seconda zattera sia conforme a SOLAS LSA code 1997 Capitolo IV o versione successiva, in alternativa la zattera deve essere conforme almeno con ISO-9650-1 GRUPPO A con Pack > 24h (Il Pack > 24h può essere contenuto nel contenitore o sacca o essere contenuti in un grab bag)

4.19.2 Equipaggiamento minimo della Zattera

a) una zattera SOLAS dovrà contenere almeno una dotazione SOLAS A

4.19.3 Contenitore e Stivaggio della zattera di salvataggio

a) ciascuna zattera sarà chiusa in un contenitore rigido saldamente alloggiato sul ponte di lavoro o nel pozzetto o in uno spazio aperto, oppure

b) un contenitore rigido o una “valigia” saldamente alloggiati in un gavone stagno contenente solamente la zattera ed equipaggiamenti per abbandono nave che sia facilmente accessibile e apra verso il pozzetto o il ponte di lavoro o lo specchio di poppa

c) su un monoscafo a zavorra mobile la zattera dovrà essere di pronto impiego anche se la barca è capovolta

d) l’estremità della sagola di attivazione di ciascuna zattera dovrebbe essere assicurata alla barca

e) ciascuna zattera deve poter essere portata alle draglie o lanciata entro 15 secondi

4.19.5 Revisioni della Zattera

a) una zattera di salvataggio dovrà essere revisionata presso un punto di assistenza autorizzato dal costruttore ai seguenti massimi intervalli:

i) zattere SOLAS annualmente
ii) zattere ISO 9650 a contenitore rigido ogni tre anni
iii) zattere ISO 9659 a valigia ogni tre anni, eccetto che zattere a noleggio devono essere revisionate annualmente

b) il certificato di revisione (in originale o copia) deve essere a bordo

4.20 Sacche di abbandono (Grab bags)

Se una sacca di abbandono è imbarcata dovrà avere una intrinseca capacità di galleggiamento, un area di almeno 0,1mq di colore arancione
fluorescente esterno, essere contrassegnata con il nome della barca ed essere dotata di cimetta e gancio

4.21 Uomo a mare, localizzazione e salvataggio

4.21.1 Apparecchi di localizzazione personale

a) Un PLB (Personal Locator Beacon) con segnale su frequenze 406Mhz e 121.5Mhz per lo Skipper. E’ fortemente raccomandato che lo Skipper sempre su di sé l’apparecchio

b) Un apparecchio di localizzazione AIS per lo Skipper. E’ fortemente raccomandato che lo Skipper porti su di sé l’apparecchio

d) Ove possibile ogni PLB deve essere registrato con la rilevante autorità col codice nazionale associato al codice di identificazione esadecimale (15 Hex ID). Una unità può essere registrata online con il Cospas-Sarsat IBRD se il paese di appartenenza della Barca non fornisce un servizio di registrazione e il paese ha concesso la possibilità di effettuare la registrazione diretta nel database dell’IBRD

4.21.2 Funzione Uomo a mare su GPS

a) Un GPS sarà in grado di registrare la posizione di un uomo a mare entro 10 secondi e di monitorare tale posizione

b) E’ fortemente raccomandato che il GPS sia collegato ad un bottone di emergenza accessibile dalla posizione del timoniere che consenta di effettuare la registrazione della posizione dell’uomo a mare

4.21.3 Un salvagente con luce automatica, fischietto e spera pronto per uso immediato

4.21.4 In aggiunta a quanto prescritto al punto 4.21.3 deve essere disponibile a portata del timoniere e pronto per uso immediato un secondo salvagente dotato di:

a) fischietto spera e luce automatica e

b) un’asta con bandiera. L’asta deve essere permanentemente estesa o deve potersi estendere interamente in maniera automatica

c) ogni salvagente deve essere dotato di una busta di fluoresceina

4.21.5 Almeno una dei salvagenti deve dipendere da galleggiabilità permanente (per esempio schiuma)

4.21.6 Tutti i salvagenti gonfiabili ed altri equipaggiamenti automatici dovranno essere testati e manutenuti regolarmente secondo le specifiche del costruttore

4.21.7 una cima da lancio di almeno 6mm di diametro con lunghezza 15-25 mt prontamente accessibile dal pozzetto

4.21.8 una sacca da recupero che includa:

a) una cima galleggiante di lunghezza non inferiore a quattro volte l’ LH ovvero 36mt

b) un salvagente a ferro di cavallo con galleggiamento non inferiore a 90n

c) una robustezza sufficiente a recuperare il un uomo a mare

4.22 Segnali pirotecnici e luminosi

4.22.1 i segnali pirotecnici dovranno essere conformi al Codice SOLAS LSA Capitolo III Segnali Visivi

Tutti i segnali devono essere in corso di validità per la durata dell’evento. I segnali devono essere divisi fra Grab Bag e un contenitore stagno. I segnali minimi sono:

Razzi rossi (6)
Fuochi a mano rossi (6)
Fuochi a mano bianchi (4)
Boette fumogene (4)

4.23 Coltello da pozzetto

4.23.1 Un coltello robusto ed affilato inguainato e fermato dovrà essere disponibile nel pozzetto od in coperta

4.24 Vele da tempesta e da tempo duro

4.24.1 Design

a) il materiale della struttura di un vela da tempesta comprata dopo il 2013 sarà di colore ad alta visibilità (ad es, rosa, arancio
o giallo fluorescenti)

b) poliammidi aromatici, fibre di carbonio e fibre similari non possono essere usati nella randa o nel fiocco da tempesta, mentre sono permessi materiali in HMPE e simili

4.24.2 Area delle Vele

area massima delle vele da tempesta dovrà essere inferiore delle aree sotto riportate o secondo specifiche del progettista della barca o del velaio

a) Un fiocco da vento duro ( o una vela da vento duro in una barca senza strallo):

i) un area del 13,5 % del quadrato dell’ altezza del triangolo di prua (IG)

ii) un sistema prontamente disponibile di attacco dell’ inferitura allo strallo indipendente dalla canaletta

b) Una tormentina con:

i) area 5% dell’area del triangolo di prua (IG) al quadrato

ii) ghinda massima 65% di IG

iii) attrezzatura permanentemente attaccata alla vela, indipendente da eventuali canaline, per attaccare la vela ad uno strallo

c) per vele realizzate dopo il 2011: le aree della tormentina e del fiocco da vento duro saranno calcolate come: (0,255 x lunghezza dell’ inferitura x (perpendicolare all’ inferitura + 2 x mezza larghezza))

d) Una randa di cappa:

i) area non superiore al 17.5% della P di randa x base randa E

ii) per vele fatte dopo il 2011: l’area della randa di cappa è data da (0.5 x lunghezza balumina x distanza più corta tra punto di mura e balumina)

iii) no pannelli in testa

iv) no stecche

v) numeri velici e lettere on entrambi i lati i più grandi possibili

vi) nel caso di una barca con una randa avvolgibile, la randa di cappa deve poter essere issata con la randa rollata

4.24.3 Inventario vele

4.24.3.1 A scelta si potrà avere una randa di cappa come definito in 4.24.2 d), oppure una mano di terzaroli sulla randa che permetta di ridurla fino ad un’area non superiore da quella specificata in 4.24.2 d), che deve essere di materiale colorato o colorata di un colore ad alta visibilità (p.e. rosa fluo, arancione o giallo)

4.25 Ancora galleggiante o Ancora a paracadute

4.25.1 Un’ancora galleggiante che possa essere filata a poppa o una ancora a paracadute da utilizzare da prua completa di tutta l’attrezzatura accessoria

4.26 Sacche vele da coperta

4.26.1 Le sacche per tenere vele in coperta devono:

a) essere costruite in maniera da essere rapidamente drenanti

b) essere assicurate in maniera tale che l’integrità dell’attrezzatura di coperta quali candelieri e draglie non sia compromessa

4.27 Pompe di emergenza

4.27.1 una pompa fissa o portatile per svuotare acqua che entra in un compartimento stagno. La pompa dovrà:

a) avere una capacità di 200 l/min

b) essere alimentata da batterie, dal motore entrobordo o da un motore separato

c) se si tratta di una pompa portatile elettrica, il cavo di alimentazione deve avere terminali a bocca di coccodrillo

e) avere un tubo di scarico di lunghezza sufficiente per scaricare direttamente fuoribordo o in pozzetto

f) Una combinazione di pompe portabili e pompe manuali può essere adottata per soddisfare il requisito

5. Equipaggiamento individuale

Lo skipper dovrà avere:

5.01 Giubbotto di salvataggio

5.01.1 Un giubbotto di salvataggio dovrà:

a) essere prodotto dopo il 2015, essere conforme all’ ISO 12402-3 (Livello 150) e dotato di fischietto, cintura di sollevamento, materiale riflettente, sistema di gonfiaggio a gas ad attivazione automatica o manuale

i) avere cinghie cosciali od inguinali (sistema di prevenzione per la risalita (RUPS)

ii) un imbrago integrato in conformità a quanto richiesto dal punto 5.02

b) avere una luce di posizionamento di emergenza conforme ad ISO 12402-8 oppure SOLAS LSA Codice 2.2.3

c) essere chiaramente marcato con il nome della barca o della persona

d) avere un cappuccio paraspruzzi conforme all’ ISO 12402-8

e) avere un unità PLB

f) se gonfiabile, essere controllato regolarmente per assicurarsi che non abbia perdite

g) è fortemente raccomandato che lo Skipper indossi sempre il giubbotto di salvataggio quando sta in coperta

5.01.2 la barca porterà almeno un cilindro di scorta per il sistema di gonfiaggio e, se del caso, una testata di attivazione di scorta per ciascun tipo di giubbotti a bordo

5.01.3 Una Barca dovrà avere almeno un giubbotto di salvataggio di rispetto pari a quello richiesto al punto 5.01.1 (un PLB di rispetto come descritto in 5.01.1 e) non è richiesto)

5.01.4 La persona responsabile di bordo controllerà personalmente ciascun giubbotto almeno annualmente

5.02 Cinture di Sicurezza e Cime di Sicurezza (“ombelicali”)

5.02.1 Un cintura di sicurezza conforme all’ ISO 12401 od equivalente

5.02.2 Una cima di sicurezza che dovrà:

a) essere conforme all’ ISO 12401 od equivalente

b) essere non più lunga di 2mt inclusi i ganci

c) avere ganci autobloccanti

d) avere un segno di sovraccarico inserito nelle cuciture

e) essere stata prodotta dopo il 2015

f) è fortemente raccomandato che lo skipper si sempre col proprio ombelicale quando in coperta

5.02.3 Lo skipper dovrà avere in alternativa:

a) una cima di sicurezza da 1mt oppure

b) una cima di sicurezza da 2mt con un moschettone autobloccante nel mezzo

5.02.4 Ogni barca dovrà portare almeno cintura di sicurezza e una cima di sicurezza (“ombelicale”) di rispetto parti a quanto richiesto al punto 5.02

5.02.5 Una cima di sicurezza che ha subito un sovraccarico deve essere sostituita

5.03 Luci di localizzazione individuali

5.03.1 Due pacchetti di mini-razzi (miniflares) o due luci di localizzazione individuale (tipo SOLAS o stroboscopica): una delle quali indossata o attaccata alla persona quando in coperta di notte

5.04 Cerate per il maltempo

5.04.1 Almeno una cerata per il maltempo con cappuccio

5.05 Coltello

5.05.1 Un coltello da che lo Skipper porti sempre con sé

5.06 Torcia

5.06.1 Una torcia stagna e galleggiante

5.07 Equipaggiamento di sopravvivenza

5.07.1 una tuta da sopravvivenza (si richiama l’attenzione sulle tute da sopravvivenza EN ISO 15027-1 e sulle tute da sopravvivenza EN ISO 15027-2 e sul codice LSA Capitolo II, 2,3)

5.08 Equipaggiamento per immersioni

5.08.1 La barca dovrà imbarcare almeno una muta da immersione che copra l’intero corpo con guanti pinne e maschera. E’ inoltre fortemente raccomandato che sia imbarcata una bombola o bombole di aria compressa della capacità minima di 0.5 lt

5.08.2 Lo Skipper deve essere in grado di usare l’equipaggiamento per immersioni in sicurezza ed essere in grado di effettuare semplici riparazioni in immersioni

6. Addestramento

6.01.1 Each skipper shall have undertaken training within the 18 months before the start of the event in Point 6.02 Training Topics

6.01.2 An certificate gained at a World Sailing / ISAF Approved Offshore Personal Survival Training course shall be accepted by the Organiser as evidence of compliance with Special Regulation 6.01

6.02 Argomenti per l’addestramento

6.02.1 dare assistenza ad un’altra imbarcazione

6.02.2 apparati di sicurezza personale teoria e pratica

6.02.3 apparati di sicurezza personale cura e manutenzione

6.02.4 precauzioni antincendio e contrasto dell’ incendio, teoria e pratica

6.02.5 individuazione e recupero dell’ uomo in mare

6.02.6 ipotermia, colpo di freddo, annegamento

6.02.7 salute personale e dell’ equipaggio

6.02.8 condizioni meteomarine

6.02.9 tempo duro

6.02.10 vele da tempesta

6.02.11 controllo di danni

6.02.12 organizzazione di ricerca e soccorso

6.02.13 apparati pirotecnici e di segnalazione, teoria e pratica

6.02.14 comunicazioni di emergenza, teoria e pratica

6.02.15 zattere di salvataggio ed abbandono nave, teoria e pratica

6.03 Esercitazioni periodiche a bordo

6.03.1 Almeno annualmente lo skipper praticherà le procedure per:

a) recupero dell’ uomo a mare

b) abbandono nave

6.04 Assistenza Medica

6.04.1 Lo Skipper deve avere un certificato assistenza medica in corso di validità quale il STCW A-VI/4-2 (Proficiency In Medical Care) o certificato equivalente ottenuto non oltre 18 mesi prima della partenza dell’Evento

6.05 Corsi immersioni

6.05.1 E’ fortemente raccomandato che lo Skipper abbia ricevuto adeguata formazione in materia di immersioni affinché sia in grado di effettuare semplici riparazioni in immersione o eventualmente fornire assistenza ove necessario durante operazioni di recupero di un uomo a mare

7. Conformità col regolamento

7.01 Gli organizzatori si riservano il diritto di apportare modifiche al presente regolamento. Qualsiasi modifica verrà pubblicata sul sito Web dell’Evento


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