Mentre il sole tramonta all’orizzonte, gettando una luce arancione sulle onde increspate, quattro uomini si ergono pronti al timone delle loro imbarcazioni, con lo sguardo fissato su un’avventura che metterà alla prova la loro resistenza fino al limite. La loro storia è di passione, dedizione, resilienza e la condivisione della ricerca di un obiettivo monumentale: competere nella Global Solo Challenge. Questa non è solo una competizione di vela; è un testamento alla capacità dello spirito umano di trionfare sulla avversità e di trasformare i sogni in realtà.
Oggi parleremo di quattro eccezionali navigatori, Riccardo Tosetto, Alessandro Tosetti, Patrick Phelipon e Ivan Dimov, ciascuno unico per background ed esperienze, ma uniti nel loro amore per il mare. Questi uomini non sono solo marinai; sono visionari, determinati a trasformare la loro passione in un messaggio per il mondo. Un messaggio di mari più puliti, unità, pace, inclusione sociale, integrazione interculturale e vita sostenibile.
Riccardo e Alessandro sono nati in Italia. Ivan e Patrick hanno fatto dell’Italia la loro casa, nati in Bulgaria e Francia rispettivamente, entrambi vivono in Italia da decenni e sono amici personali oltre che i primi due iscritti alla GSC.
Unisciti a noi mentre ci addentriamo nelle loro storie, esplorando il loro viaggio dal primo incontro con il mare alla preparazione per la Global Solo Challenge. Preparatevi a essere ispirati dalle loro ricche storie di vela, dalla preparazione estensiva e dalle inestimabili lezioni che hanno imparato lungo il cammino. Conosci gli uomini che rischieranno tutto per affrontare l’ignoto, avventurandosi nelle vaste acque inesplorate per lasciare il loro segno sulla scena mondiale.
Riusciranno a trionfare sulle sfide che li attendono? Raggiungeranno i loro obiettivi? Solo le onde lo diranno. Ma una cosa è certa: le loro storie sono sicure di ispirare e accendere lo spirito di avventura in voi. Quindi salite a bordo e imbarcatevi nei loro affascinanti viaggi.
Riccardo Tosetto

Riccardo Tosetto è navigatore a tempo pieno italiano con una profonda passione per il mare e un approccio professionale ai suoi progetti di navigazione. Attualmente, si sta preparando per la Global Solo Challenge con il suo Classe 40, Obportus. Tosetto ha una ricca storia di navigazione che risale alla sua infanzia e ha appreso l’arte della vela da mentori come Angelo Preden, che ha partecipato alla OSTAR del 1976.
L’amore di Tosetto per il mare non si limita alla navigazione; è anche profondamente preoccupato per l’ambiente e in particolare l’inquinamento marino. Durante la sua Global Solo Challenge, intende diffondere un messaggio per sensibilizzare il pubblico sull’esigenza di tenere i nostri mari più puliti. In questo ha trovato il supporto dello sponsor IMilani, un’azienda italiana che ricicla e riutilizza i rifiuti di plastica, in piena sintonia con la causa di Tosetto.
La preparazione per la sua prossima avventura è esauriente e include la preparazione fisica e mentale, controlli completi della barca e studio della rotta. Inoltre, prevede di allenarsi navigando tra le Azzorre e Madeira. Nonostante l’incertezza sugli Oceani Indiano e Pacifico dove non ha mai navigato, Tosetto è entusiasta e il suo obiettivo principale è completare il proprio viaggio intorno al mondo.
Alessandro Tosetti

Alessandro Tosetti, un architetto italiano originario di Torino, è un iscritto alla prossima Global Solo Challenge (GSC). Con una passione per la vela che è iniziata durante la sua infanzia, Tosetti ha una notevole esperienza di navigazione nel Mediterraneo e nell’oceano. Ha persino ottenuto una certificazione dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti, che gli permette di trasportare passeggeri su navi fino a 100 tonnellate.
Nella GSC, Tosetti mira a mettere in luce l’armonia e l’unità che la vela porta, unendo individui diversi in un obiettivo comune. Inoltre, ha intenzione di diffondere un messaggio di pace, inclusione sociale e integrazione interculturale. Il percorso di Tosetti verso la GSC lo ha visto allenarsi ed affrontare la prova di qualifica di 2000 miglia nell’inverno 2021 prima di dedicarsi alla preparazione e all’allestimento della barca.
Oltre alla sua passione per la vela, Tosetti è anche un architetto con forte dedizione e passione per il suo lavoro. Ha contribuito a progetti residenziali, culturali e di pianificazione urbana e ha un interesse particolare nel progettare installazioni di illuminazione con luminescenza naturale e senza consumo di elettricità.
Per quanto riguarda la sua imbarcazione per la GSC, Tosetti utilizzerà ASPRA, la sua prima e unica barca di proprietà che ha costruito a partire dai modelli di un ULDB ’65ft progettato dallo studio Vallicelli. La barca ha navigato per più di 50.000 miglia dal suo varo nel 2002.
Patrick Phelipon

Originario di La Rochelle in Francia, Patrick Phelipon da decenni vive in l’Italia. Navigatore e progettista di yacht di lunga esperienza, è stato il primo skipper a formalizzare la sua iscrizione alla Global Solo Challenge. Nella sua vita dedicata alla navigazione, ha trascorso cinque decenni in mare. Il suo profondo legame con l’oceano lo ha ispirato a sognare una circumnavigazione in solitaria, che considera come l’impresa culmine della sua carriera in mare. Tra le precedenti imprese veliche di Phelipon ci sono la partecipazione alla prima edizione della Whitbread Round the World Race nel 1973-1974 con Éric Tabarly, che ha avuto una notevole influenza su tutta la sua vita di navigatore.
Nonostante i suoi successi, Phelipon rimane determinato a competere e vincere piuttosto che partecipare semplicemente alle regate. La sua prossima partecipazione alla Global Solo Challenge è la realizzazione di un sogno a lungo coltivato, un sogno che ritiene rifletta la sua intrinseca indipendenza e il suo carattere alquanto introverso. In preparazione, Phelipon sta dedicando molto tempo ed energia alla preparazione della barca e allo studio della navigazione, con un focus sulla rotta e sul meteo. Parteciperà con la sua barca, Effraie 2, un’imbarcazione che aveva progettato negli anni ottanta e che è tornata a lui dopo vari passaggi di proprietà.
Phelipon, le cui esperienze includono tante miglia navigate quante ne servono per quattro circumnavigazioni, spera di ispirare altri attraverso la sua avventura. Crede nel potere della determinazione e nel valore di un atteggiamento positivo. Con un approccio innovativo alla cucina e la dipendenza da risorse naturali come la pesca, mira a sostentarsi durante il viaggio di mesi. Come ricordo e fonte di conforto, prevede di portare con sé oggetti personali, tra cui una foto di Suor Teresa di Lisieux e un taccuino preparato dalla sua compagna Nicoletta e dalla madre defunta.
In sintesi, Patrick Phelipon rappresenta un uomo il cui amore per il mare e la vela continua a guidare la sua vita, spingendolo a raggiungere il suo sogno di una circumnavigazione in solitaria. La sua storia incarna i valori di determinazione, resilienza e il potere dei sogni, ispirando gli altri a perseguire le loro passioni e a lottare per i loro obiettivi.
Ivan Dimov

Ivan Dimov, un marinaio bulgaro, ha vissuto una vita avventurosa che sembra uscita direttamente da un romanzo. Nato a Sofia, in Bulgaria, Dimov ha scoperto il mare in tenera età durante i viaggi con suo padre. Nonostante le numerose sfide che ha dovuto affrontare, come l’essere rimasto bloccato in mare per tre giorni all’età di sette anni o vivere una vita da senza tetto in Italia, la resilienza e la determinazione di Dimov non gli hanno mai fatto dimenticare il suo sogno di una circumnavigazione. Proprio come Patrick Phelipon, un suo stretto amico, Ivan chiama l’Italia casa da diversi decenni e vive e lavora in Toscana.
Il percorso di vita di Dimov è stato segnato da varie alti e bassi. Da giovane, dopo aver lavorato come cuoco a Cape Town, fu costretto a tornare in Bulgaria. Dimov decise di lasciare il paese per trasferirsi in Italia, dove inizialmente condusse una vita da senza tetto prima di trovare lavoro nei ristoranti e poi come muratore.
Ha servito la famiglia di un parlamentare inglese per quindici anni, viaggiando tra il Regno Unito e le Bahamas. Nonostante gli fosse stata offerta la possibilità di trasferirsi definitivamente nel Regno Unito, Dimov ha scelto di rimanere in Italia con la sua compagna.
Il suo sogno di circumnavigare il globo lo ha portato a modificare un Coco 6.50, “Minnie,” per un primo tentativo nel 2018. Tuttavia, a causa di problemi con la barca, ha dovuto abbandonare questo progetto. Quando Marco Nannini ha creato la Global Solo Challenge, Dimov l’ha vista come una seconda opportunità per realizzare il suo sogno. Parteciperà alla sfida a bordo di un Endurance 37, costruito, coincidenza vuole, in Sud Africa.