Il francese Stéphane Girolata è il 49° iscritto alla GSC 2023/2024

Stéphane ha scoperto il mare e la vela quasi per caso: mentre gestiva un’azienda micologica ha deciso di prendere la patente nautica per poter entrare in contatto con nuovi potenziali clienti ancorati nella baia di Saint-Tropez. È stata una svolta che lo ha portato a diventare capitano di barca di professione e a portare fuori i clienti per far loro provare la vela. Stéphane ora vuole fare qualcosa per se stesso, qualcosa che prima d’ora non aveva neanche osato sognare: navigare in solitaria intorno al mondo. Tutti i pianeti si sono allineati per lui che ora vuole che il suo desiderio si realizzi. Come organizzatori accogliamo Stéphane alla Global Solo Challenge come iscritto n.49 – a un solo passo dai 50, un risultato che ora speriamo di raggiungere ma che non avremmo mai immaginato fino a un anno fa.

Intervista

Da dove viene la tua passione per la vela?

Sembrerà strano: i funghi mi hanno fatto conoscere la vela! Coltivavo e trattavo funghi nel nord della regione di Var, tra terrapieni e sottosuolo, quando ho deciso di distribuire i miei prodotti alle barche ancorate nella baia di Saint-Tropez. Mi sono iscritto alla patente nautica, e da lì tutto è cambiato, il mare mi ha conquistato, è andata così. Nei mesi seguenti ho acquistato una barca a vela, un Aloa 21 – una nuova vita, mi sono riscoperto… La vela mi ha accolto, e io la seguo…

Che lezioni hai imparato dalla vela?

Nella vela ho trovato quello che volevo senza saperlo: gestire i limiti e usarli per andare avanti.

Cosa ti ha portato alla vela in solitaria?

Ho imparato e iniziato a navigare da solo, oggi porto a vela le persone che inseguono i loro sogni di mare. Navigo in compagnia, ma da solo.

Cosa ti ha portato a iscriverti a questo evento?

Per la prima volta nella mia vita voglio realizzare qualcosa per me, qualcosa che non ho mai osato immaginare: una corsa intorno al mondo da solo! I pianeti si sono allineati per me. Intendo seguirli.

Come intendi prepararti per questo evento?

Non so, credo che lascerò che questo sogno mi pervada completamente e si sedimenti in me, prendendosi tutto lo spazio della mia vita.

Quale credi sarà la più grande sfida?

Di sicuro correggere i miei difetti; sono un sognatore, non sempre molto rigoroso, e dovrò adattarmi e lavorarci su, per migliorare.

Parlaci della tua barca o di quella che vorresti avere.

Adrénaline, un Océanis 50, è stata la prima barca che ho portato a livello professionale, e con lei ho riempito di gioia immensa sei anni della mia seconda vita. Nel 2019 Un Océanis 50 si è schiantato contro le rocce: stesso anno, stesso modello, e soprattutto lo stesso nome: Adrénaline. Anche in questo caso i pianeti mi hanno favorito, per recuperare la barca ho parlato con i tecnici e la banca mi è venuta incontro, tutto si è svolto senza troppe difficoltà. Navigo con lei dal 2021, la Global Solo Challenge è all’orizzonte, uno dei miei clienti mi sosterrà e finanzierà buona parte del progetto.

Intendi legare questa tua sfida personale ad una causa sociale?

Il titolo della mia campagna di sponsor è “Une voile Locale, autour du Monde” [Una vela locale, intorno al mondo], perchè vorrei sviluppare alcune dinamiche intorno a questo progetto, coinvolgendo i professionisti nautici locali di Bormes-les-Mimosas e Le Lavandou, creando workshop di preparazione alla navigazione, parlando delle esperienze e delle speranze che ognuno deve avere nella vita. Vorrei entrare in contatto con i giovani, spazzando via la tristezza del nostro modo di vivere.

Esperienza di vela

Capitano professionale per 12 anni.

La barca

Nome: Adrénaline

Progetto: Beneteau Océanis 50 (Berret Racoupeau Yacht Design)

Numero velico: TBA

Anno: 2006

LOA: 50ft

Dislocamento: 13000kgs

Invelatura di bolina: 118 m2

Invelatura alle portanti: 203 m2