Vendée Globe 2020 – Le dirette di Margherita Pelaschier e Marco Nannini

Un appuntamento immancabile, quello che ogni 4 anni ci fa sognare. La Vendée Globe 2020 sarà senz’altro un’altra edizione epica come ciascuna delle precedenti. Quest’anno abbiamo realizzato per voi una rubrica in diretta streaming in cui parleremo coi nostri ospiti della Vendée 2020.

Qui di seguito troverai il nostro commento, dalla partenza e poi a seguire giorno dopo giorno con gli aggiornamenti più importanti.

Vendée Globe 2020 Live – Episodio #1 La Partenza

Margherita Pelaschier, Marco Nannini, Pasquale De Gregorio e Vittorio Malingri commentano la partenza.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 2/7 – Episodio #2

Margherita Pelaschier e Marco Nannini presentano Vendée Globe 2020 con ospiti Matteo Miceli, Matteo Soldini e Nico Malingri.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 8/14 – Episodio #3

Raymarine presenta una diretta condotta da Margherita Pelaschier e Marco Nannini, Vendée Globe 2020 Live con ospiti Michele Tognozzi di FareVela, Mauro Pelaschier e Cino Ricci.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 15/21 – Episodio #4

Vendée Globe 2020 Live – Episodio #4. Una diretta presentata da Raymarine, presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini con ospiti Giulio Guazzini, Alberto Bona, Gianluca Pantuso, Davide Lusso e Alberto Riva.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 22/28 – Episodio #5

Vendée Globe 2020 Live – Episodio #5. Una diretta presentata da Raymarine, presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini con ospiti Giuliano Luzzatto, Vittorio Malingri e Matteo Miceli.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 29/35 – Episodio #6

Presentato da Raymarine. Conducono Margherita Pelaschier e Marco Nannini. Ospiti Andrea Falcon e Francesca Clapcich.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 36-42 Episodio #7

Episodio #7 del Vendée Globe 2020 Live presentato da Margherita Pelaschier e Marco Nannini con ospiti Pasquale de Gregorio e Alberto Bolzan.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 43/49 – Episodio #8

Vendée Globe 2020 Live – Episodio #8. Una diretta presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini con ospite Patrick Phelipon iscritto alla Global Solo Challenge

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 50/56 – Episodio #9

Diretta presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini con ospite Luca Tosi iscritto alla Global Solo Challenge.

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 57/63 – Episodio #10

Diretta presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 64/70 – Episodio #11

Diretta presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 71/77 – Episodio #12

Diretta presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini

Vendée Globe 2020 Live – Giorni 78/84 – Episodio #13 – Gli arrivi

Diretta presentata da Margherita Pelaschier e Marco Nannini

Vendée Globe 2020 Dopo La Partenza

I concorrenti sono alle prese con il passaggio dei primi due fronti, nella notte quello caldo. Questa mattina 9 Novembre ore 8:30 circa il gruppo di testa va incontro al primo fronte freddo della regata.

Questa prima depressione il cui centro è subito a Sud dell’Irlanda è poco profonda e poco attiva. Dietro questa, verso Nord-Ovest una seconda molto intensa aspetta i concorrenti. Il suo centro è in Groenlandia e investirà la flotta con molta più violenza.

Con vento da sud, alla partenza i concorrenti non avevano altra opzione che guadagnare strada verso Ovest, andando a cercare la rotazione che vediamo in grafica. Quando si incontra una rotazione del vento è sempre opportuno insistere un po’ finché il flusso di vento non si stabilizza.

Superato il fronte freddo, agganciata la rotazione del vento da Nord Ovest la flotta cambierà di mura e farà uno stacchetto verso Sud-Ovest. Tuttavia il vento favorevole alla discesa verso Finisterre non durerà a lungo e un nuovo flusso da Sud-Sud-Ovest costringerà gli skipper a scelte tattiche.

Il gruppo di testa al momento viaggia perpendicolarmente alla rotta ideale e per questo Maxime Sorel risulta in testa seguito da Jean Le Cam solo perché si trovano più a Sud.

Tuttavia la classifica corretta per la rotta a cui sono costretti dal mete è diversa. In testa ci sono Nicolas Troussel ed Armel Tripon, seguiti da Beyou e Dalin. Thomson solo 11esimo al momento.

Il nostro Giancarlo Pedote ha mantenuto la posizione in partenza. Viene dato ottavo dal tracker ma ruotando la cartina in direzione del fronte è sedicesimo, ma non preoccupatevi siamo solo all’inizio. Forza Giancarlo!

Fabrice Amedeo è tornato a Les Sable D’Olonne, seguiremo gli sviluppi. Oggi scrive: “È una sensazione piuttosto strana vedere la propria barca tornare a terra dopo poche ore quando ci siamo preparati per tre mesi di mare. Un po ‘ abbattuto ma non sconfitto, aspetto che la mia squadra faccia tutto il necessario per permettermi di ripartire. Dovrebbe essere un po ‘ lunga perché ci sono danni in testa all’albero ma ripartiremo. Abbiamo un’altra storia da scrivere ora.”

Aggiornamento delle 13:30

Come previsto questa mattina, le barche hanno virato sulle altre mura dopo il passaggio del fronte, le barche più a Sud sono date in testa. Le barche più a Ovest incontreranno per prime il nuovo vento quindi sicuramente le posizioni continueranno a cambiare.

Vendée Globe 2020 – Giorno 2

La gatta da pelare di Finisterre: una notte complicata per la flotta del Vendée. Jean Le Cam e Troussel navigano a poche miglia dalla costa e sono stati gli ultimi a virare. Più a nord ma anche più ad Ovest Armel Tripon e Thomas Ruyant, che hanno virato prima e cercano i nuovi venti.

Interessante come Troussel e Ruyant siano agli estremi opposti della flotta. Anche nel 2010 alla Route du Rhum quando partecipai con loro in Class40 delimitarono gli estremi Nord e Sud del campo di regata. Come nel 2010 Ruyant era un nordista ed anche io scelsi quella rotta. Anche allora Troussel fu un Sudista. Rotte opposte che si incontrarono all’arrivo, primo Ruyant secondo Troussel.

Anche in questo caso per formazione rimango un Nordista come lo fui alla Route du Rhum e probabilmente mi ritroverei da quel lato della flotta. Detto questo a volte la verità si trova a metà strada ed è proprio Beyou, con una rotta di mezzo a condurre in questo momento le danze.

Questa notte la flotta affronterà i primi venti sostenuti, fino a 40 nodi, ed il gioco inizierà a farsi più duro. Alex Thomson sta giocando in prudenza, non è un figarista come Troussel o Le Cam (3 vittorie alla Figaro). Non andrà a navigare fra i cargo e la zona di separazione del traffico, cercherà orizzonti aperti.

Il nostro Giancarlo Pedote in bianco e nero dietro Ruyant, Tripon e Burton ha virato abbastanza presto e dalla sua posizione centrale è ora anche lui un nordista. Sicuramente avrà voluto evitare situazioni troppo complicate sotto costa e come non dargli ragione.

Vendée Globe 2020 – Giorno 3

Ieri alcuni lettori mi chiedevano il senso della rotta nordista di cui Ruyant (barca azzurra) e Burton (barca gialla) sono gli esponenti più a nord nella grafica del giorno 2. Jean Yves Bernot, famoso meteorologo delle regate oceaniche, nei suoi corsi, insegnava l’importanza di correre verso i fronti.

Un po’ come per l’Aprilia di Paolo Conte, quando si va verso un fronte bisogna lasciar un po’ sciolta la briglia e andarvi incontro con coraggio. Il beneficio sta nell’arrivare al flusso di Nord’Ovest che segue il fronte per primi.

Questa non è una regata che va verso Ovest ma verso Sud, tuttavia il fronte di questa depressione è in spostamento lento pertanto se la montagna (la depressione) non va a Maometto (il concorrente), è il concorrente che deve andare verso la depressione, per trovare il nuovo vento.

Nordisti e sudisti

Questa mattina guardando l’aggiornamento del tracker diventa tutto più chiaro, con i nordisti Ruyant e Burton che per primi agganciano il Nord Ovest e da mura a sinistre sono i primi a virare mura a dritta verso Sud-Sud-Ovest. E’ qui che incasseranno i dividendi della loro scelta tattica.

Problemi tecnici e prudenza

La buona notizia è che Fabrice Amedeo ieri sera alle 23:15 è ripartito dopo essere tornato in porto dopo la partenza per un problema con una hook di una vela. La hook è un meccanismo per cui dopo aver issato una vela la si fissa in posizione scaricando lo sforzo dalla drizza.

Purtroppo però, sempre per un problema di hook del J3 (il fiocco più piccolo) Armel Tripon sta facendo rotta verso la costa spagnola per tentare una riparazione all’ancora. Questa è la prima delle barche di ultima generazione ad essere costretta ad uno stop proprio al primo rinforzo dei venti.

Per Isabelle Joschke invece la virata verso Sud-Ovest prima dell’arrivo del fronte sarebbe stata dettata da una scelta di prudenza ad evitare il peggio di questo fronte. Capisco la necessità di preservare energie e barca ma se corre ai ripari in 30-40 nodi di vento nei mari del sud passerà il tempo a scappare dalle depressioni.

Specie con l’introduzione del divieto di navigazione oltre certe latitudini Sud i concorrenti non potranno sempre andare a cercare venti portanti. La navigazione per via di queste limitazioni diventa più variegata, con anche la possibilità di bolina in venti forti.

Giancarlo Pedote

Giancarlo sta effettuando una buona navigazione, pesata e ponderata come nel suo stile. Si trova a metà flotta con una scelta intermedia fra nordisti e sudisti (la barca bianca e nera a centro immagine). Deve ancora superare il fronte ma non è lontano da uno dei grandi favoriti, Jeremy Beyou di Charal. Naviga ancora bene a ridosso del gruppo di testa e delle barche di nuova generazione, quindi fin qui ottima prova.

Vendée Globe 2020 – Giorno 4

Il fronte freddo che la flotta ha affrontato ieri è stato archiviato. Tutti i concorrenti lo hanno dovuto affrontare non senza qualche problema. Armel Tripon ha avuto problemi con una Hook (un sistema di ritenuta dello strallo volante di una vela) e stava facendo rotta verso il portogallo. Oggi si è rimesso in rotta ed evidentemente è riuscito a risolvere il problema a bordo.

Anche Sébastien Destremau sembra aver avuto qualche problemino ma é di nuovo in rotta. Rimane in difficoltà invece Jérémie Beyou su Charal ancora in rotta verso costa, speriamo possa rimettersi in gara presto. Oggi le condizioni meteo sono decisamente più favorevoli di ieri e probabilmente dopo l’alba Jérémie stara valutando se può risolvere il problema senza dover arrivare fino a dare ancora.

Louis Burton invece ha dovuto scontare la penalità per aver superato la linea di partenza in anticipo, lo avevamo sospettato durante la diretta. Nelle regate oceaniche invece di pagar penalità dovendo ritornare indietro a lato della linea e ripartire si sconta penalità in mare. Louis Burton è dovuto rimanere a Nord di 38°N per 5 ore smettendo di regatare fino a fine penalità.

Al momento i concorrenti stanno affrontando una micro depressione secondaria, tutti si sono infilati al suo Nord, con il ventaglio della flotta che si è stretto nella notte. Nordisti e Sudisti hanno potuto tirare le somme. A Nord conduce Thomas Ruyant, a Sud Jean Le Cam, in mezzo avanza Alex Thomson decisamente più convincente in questa fase.

Giancarlo Pedote

Sempre bene Giancarlo Pedote che con una navigazione lineare e coerente rimane agganciato al gruppo di testa con un distacco gestibile per futuri attacchi.

Dalla barca ha dichiarato: “È stata una notte dura, ma sono a poche miglia nautiche dai primi e questo è incoraggiante. Il programma della giornata: riposarsi, rimettere in ordine e immergermi nello studio della meteo per prepararmi alle prossime grandi transizioni meteorologiche. Ma va tutto bene a bordo di Prysmian Group , questa è la cosa principale e spero che anche i miei concorrenti non abbiano avuto troppi problemi. Questa mattina, quando il vento è leggermente calato, ho pensato alle difficoltà incontrate e ai mezzi che mi hanno permesso di superarle. Siamo abbastanza fortunati da vivere e realizzare i nostri sogni.

La scorsa notte la flotta del Vendée Globe ha sofferto molto, e purtroppo alcune imbarcazioni hanno subito alcuni danni. La barca Prysmian Group, che fa parte del gruppo di Ovest, non è stata risparmiata dal maltempo, ma fortunatamente nessun danno rilevato.”

The Boss passa in testa!

Per tutti i tifosi di Alex Thomson la sua rotta di mezzo fra Ruyant e Le Cam sta pagando.

Vendée Globe 2020 – Giorno 5

Situazione relativamente tranquilla nelle ultime 24 ore, i concorrenti hanno potuto riprendere il fiato. All’orizzonte una nuova depressione con venti anche intensi, ma la flotta si trova al suo Nord-Est quindi dietro tutti i fronti. Le condizioni andranno in rapido miglioramento e solo la testa della flotta beneficerà dei venti più sostenuti.

Si iniziano a tirare le prime somme, si stanno delineando i primi gruppi e le prime separazioni per sistemi meteorologici. Possiamo identificare un primo grande gruppo di testa, da Alex Thomson a Giancarlo Pedote. All’interno di questo gruppone in testa i primi spunti di stacco. Alex Thomson è andato in copertura di Jean Le Cam, che insieme a Thomas Ruyant, Charlie Dalin e Kevin Escoffier rappresentano la testa della flotta.

Primo del gruppo centrale è Nicolas Troussel, a chiudere questo gruppo il nostro Giancarlo Pedote che rimane dunque agganciato per un pelo al gruppo di testa. Alan Roura probabilmente non ce la farà a rimanere in queste fila e si unirà alla seconda schiera di concorrenti che va da Kojiro Shiraishi ad Hari Huusela, gli altri a seguire.

Il commento di Giancarlo Pedote

Oggi, venerdì 13 novembre, è il giorno dell’incontro con Thêta, la depressione tropicale che si trova in rotta della flotta impiegata al Vendée Globe. Questa mattina, mentre naviga sottovento alla latitudine delle Azzorre e ha appena lasciato l’isola di São Miguel a circa 70 miglia a Est, Giancarlo si sta preparando a aumentare gradualmente il ritmo. I primi segnali di questa tempesta tropicale stanno iniziando a farsi sentire intorno a Prysmian Group. “Ci stiamo preparando per qualche ora sportiva”, ha detto in un messaggio di questa mattina Giancarlo che, come i suoi concorrenti, non ha altra scelta che aggirare questo fenomeno meteorologico da Ovest, per evitare di trovarsi di bolina in un mare le cui condizioni potrebbero causare una rottura della barca.
Questo fine settimana sarà duro per i concorrenti del Vendée Globe, con raffiche di vento potenzialmente superiori ai 50-60 nodi. “È i momento di concentrarsi. Una volta passata questa tempesta, dovremmo poterci finalmente godere gli Alisei in una discesa che spero sarà più tranquilla”, commenta Giancarlo.
“La traversata del Nord Atlantico è sempre una parte importante della regata, soprattutto con l’attraversamento del Golfo di Biscaglia. A volte, dopo il sempre delicato passaggio di Capo Finisterre, riusciamo a raggiungere rapidamente gli alisei, altre volte, come adesso, la situazione è più complessa e dobbiamo lavorare più a lungo per poter finalmente beneficiare di questo flusso da Nord-Est. È una situazione che subiamo, per la quale è necessario solo rimanere concentrati, gestire la fatica e prendersi cura della barca il più possibile. Fa tutto parte del gioco! », Conclude Giancarlo.

Vendée Globe 2020 – Giorno 6

Straordinario Jean Le Cam! Non a torto ieri Alex Thomson lo aveva coperto esponendosi all’attacco di Ruyant più a Nord Ovest. Oggi Alex torna su una rotta di mezzo ed ecco che Jean Le Cam torna all’attacco. Vincitore di ben 3 Solitaire du Figaro la sua strategia è straordinaria, Jean è davvero l’uomo migliore in campo finora in questa partita.

Alex Thomson sconta tutto il peso dell’aspettativa che si porta sulle spalle. Primo o niente, probabilmente è quello che pensa, sta facendo una regata ottima, ma deve tenere sotto controllo le due ali del campo di regata.

Si sa che il primo a passare il pot au noir mette una prima ma importante ipoteca. Il primo ad uscire dalla zona di convergenza intertropicale spesso allunga primo di Capo di Buona Speranza e può affrontare il primo Sud in controllo anziché a rincorrere. Davvero entusiasmante.

Giancarlo bene, sempre col gruppo di testa, sta andando benissimo.

Vendée Globe 2020 – Giorn1 2/7 Episodio #2

Margherita Pelaschier e Marco Nannini presentano Vendée Globe 2020 con ospiti Matteo Miceli, Matteo Soldini e Nico Malingri.

Vendée Globe 2020 – Giorno 8

Innanzitutto un video con il riepilogo della situazione dopo la prima settimana di regata.

Dal punto di vista della regata, tutta la prima metà della flotta e più ha ormai agganciato l’aliseo quindi siamo entrati in modalità cavalli da corsa. In questa fase l’unica cosa che conta è la velocità della barca. Alex Thomson sta facendo vedere finalmente di cos’è capace la sua barca.

In testa alla flotta dopo aver superato Jean Le Cam, Alex Thomson sta ora viaggiando ad un incredibile passo ad una media di ben 5 nodi superiore al suo primo inseguitore. Solo gli altri foiler di ultima generazione sono in grado di sviluppare medie simili.

Il nostro Giancarlo Pedote prosegue bene, è stato penalizzato dalla coda dell’anticiclone delle Azzorre che ha rallentato le retrovie del gruppo di testa con medie di molto inferiori a quelle della testa della regata, questo per la minor pressione.

Vendée Globe 2020 – Giorno 9

Continua la corsa di cavalli verso il Pot-au-noir, condizioni di aliseo pieno, navigazione relativamente facile e veloce. In queste condizioni più che l’uomo è la macchina a fare la differenza. Jean Le Cam che ha fatto una regata straordinaria fino a questo momento ora paga lo scotto di avere una barca più vecchia rispetto ai foiler di ultima generazione.

Alex Thomson macina miglia su miglia ad un ritmo impressionante ed anche il vincitore della Class40 alla Route du Rhum 2010 non è da meno. Thomas Ruyant ha infatti scalzato Jean Le Cam conquistando la seconda posizione. Un’altro frai i favoriti sui foiler, Charlie Dalin gli sta arrivando addosso.

Interessante vedere come forse per la prima volta Alex Thomson è andato in copertura degli inseguitori, questo oppure la sua lettura del meteo si è allineata a quella degli altri.

Nicolas Troussel disalbera

Purtroppo è di ieri la notizia del disalberamento di Nicolas Troussel mentre era in settima posizione a circa 260 miglia ad ovest delle isole di Capo Verde. Questa è la dura legge del Vendée Globe, nonostante non si trovasse certo in uno dei punti più impegnativi della regata, anzi, il mare fa saltare fuori sempre tutti i punti di debolezza di ogni barca.

La buona notizia è invece che Jérémie Beyou dovrebbe essere in grado di rimettersi in regata. Infatti è possibile tornare a Les Sables D’Olonne e ripartire fino al decimo giorno di regata. Così ha già fatto Fabrice Amedeo, certo per Beyou il distacco è enorme, ma immagino cerchi di salvare il salvabile di questo progetto. Almeno mediaticamente.

Il nostro Giancarlo Pedote sale in quindicesima posizione, sta conducendo una regata prudente, la regata è ancora molto lunga ed è sul lungo che si fa la differenza. Ci auguriamo che il meglio di Giancarlo venga fuori quando le decisioni di strategia meteo diventeranno più importanti rispetto alla navigazione nell’aliseo che può esser fin noiosa a tratti, con poche decisioni da prendere e pochissimi cambi vela o regolazioni da fare.

Il riepilogo della giornata in video:

Vendée Globe 2020 – Giorno 10

La regata prosegue senza sorprese, Jean Le Cam rimane aggrappato con tutta la forza al suo meritatissimo terzo posto. Alex Thomson è il primo ad essere uscito dal pot-au-noir o almeno così sembra dal tracker dopo l’evidente cambio rotta. Questo avviene quando si passa dall’aliseo di Nord-Ovest a quello di Sud-Est.

Il passaggio quest’anno potrebbe essere relativamente facile, oppure Alex è stato particolarmente fortunato. Se così fosse potrebbe allungare notevolmente sui suoi inseguitori. Questa mattina Thomas Ruyant in seconda posizione navigava alla metà della velocità di Alex Thomson avendo probabilmente incontrato condizioni più variabili.

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A bordo di Hugo Boss dalle sue tantissime telecamere!

Alex Thomson supera l’equatore, Charlie Dalin super Jean Le Cam

Aggiornamento delle 15:00, Alex Thomson fuori dal pot-au-noir viaggia ormai a 18 nodi, Thomas Ruyant in seconda posizione sembra anche lui esserne appena uscito. Il foiler di ultima generazione di Charlie Dalin “taglia la strada” e supera Jean Le Cam che aveva strepitosamente resistito fino ad ora.

Vendée Globe 2020 – Giorno 11

Diciamo che questa giornata potrebbe riassumersi con un “niente di nuovo sul fronte occidentale”. La navigazione nell’aliseo può essere anche noiosa. Al mio giro del mondo quando siamo sbucati dal pot-au-noir abbiao tirato un bordo unico per un’infità di tempo senza mai toccare vele o cambiare rotta.

Al ritorno, diretti a Charleston negli Stati Uniti, verso Nord, abbiamo issato lo spi usciti dalle turbolenze dei doldrums ed abbiamo fatto un bordo unico senza mai cambiare configurazione di vele fino alla linea di traguardo!

Dal punto di vista strategico mi interessa molto seguire l’aggressione di Charlie Dalin e Thomas Ruyant ad Alex Thomson. I due viaggiano ora a parecchi nodi di velocità in più rispetto ad Alex Thomson ed è il primo vero attacco alla posizione.

Coprire coprire coprire

Quando si è davanti bisogna sempre “coprire” gli avversari non consentendo loro di guadagnare separazione laterale, ovvero bisogna tenerli in scia. Armel Le Cleach alla Vendée Globe 2008 disse che a fare la rotta migliore non bisogna coprire. Lo disse mentre era in prima posizione, regalò la regata a Francois Gabart che lo superò con un cucchiaione largo dopo Capo Horn.

Se si è inseguitori, salvo avere una barca più veloce, l’unico modo per superare è scegliere il lato giusto per uscire dalla scia di chi sta avanti. Guadagnando miglio dopo miglio separazione verso sinistra o destra e sperando di non essere coperti. Una volta fuori scia, si può sperare di incontrare condizioni marginalmente più favorevoli ed aggredire.

E’ sicuramente il caso di Charlie Dalin e Thomas Ruyant, guardando la cartina si può vedere che stando più ad Est c’è leggermente più pressione, ed è questo il motivo che sta regalando velocità migliori ai due. Alex sicuramente farà difficoltà a coprire, trovandosi di bolina larga se stringesse per coprire rallenterebbe ulteriormente, quindi l’attacco sferrato è stato ottimo e ben studiato e darà da penare a Hugo Boss.

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Vendée Globe 2020 – Giorno 12

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Lo abbiamo detto ieri, Alex Thomson si è esposto all’attacco di Thomas Ruyant e Charlie Dalin. Questa mattina LinkedOut è ad appena 9 miglia dietro a Hugo Boss anche se è oggi que